Un grande successo per la manifestazione dedicata al Premio letterario per il sociale e la legalità, la comunità territoriale ha celebrato la letteratura, la forza delle parole e il talento. Tantissima partecipazione, ma soprattutto tanta soddisfazione da parte del primo cittadino di Casapesenna Giustina Zagaria: “Lo abbiamo fatto in un luogo che ha reso questo appuntamento ancora più significativo: nel bene confiscato alla criminalità organizzata, centro di aggregazione giovanile Livatino conosciuto come “caffè letterario” che un tempo era simbolo di illegalità e sopraffazione diventato poi presidio di democrazia, di bellezza e di speranza”.
La presenza di un premio letterario in questo posto assume, fortemente, un grande valore speciale, un valore di rinascita per l’intero Agro-aversano. Perché oggi la cultura è uno degli strumenti più efficaci, più importanti per contrastare ogni forma di prepotenza, indifferenza, illegalità e sopraffazione.
Dove prima c’era il potere illegale, oggi ci sono le parole, ma soprattutto c’è l’umanità. Dove c’era la pretesa di possedere, di comandare, oggi invece c’è la volontà di condividere umanamente la speranza. Dove si voleva imporre il silenzio, oggi si dà voce alla cultura.
Un ringraziamento afferma il sindaco della città di Casapesenna va agli scrittori, alla commissione, al liceo scientifico ‘E. Segre’ per la numerosa partecipazione attiva. Grazie anche ad Agrorinasce per la stupenda organizzazione svolta per rendere efficace ed importante l’evento.
Un grazie speciale all’ospite d’onore Luca Abete per la sua preziosa testimonianza.
Presenti la Prefettura di Caserta nella persona del Dott. Del Prete, il Commissariato di Polizia di Casal di Principe, le stazioni dei Carabinieri di Casal di Principe e di San Cipriano D’Aversa, la Guardia di Finanza, il Comando di Polizia Municipale.
Ai nostri giovani, afferma il sindaco in particolare, dobbiamo consegnare oggi questo messaggio: “Il futuro non si costruisce attraverso scorciatoie, intimidazioni o privilegi, ma con il sapere, il lavoro, il rispetto e la libertà. E un libro, così come un luogo restituito alla comunità, può essere un piccolo ma decisivo tassello”.
Oggi in conclusione Casapesenna non ha premiato soltanto dei libri e i loro autori. Oggi abbiamo premiato il coraggio di pensare, la libertà di esprimersi, la libertà di condividere, e la possibilità di trasformare un luogo sottratto all’illegalità in una casa aperta alla cultura.
