Per quanto riguarda la Campania e la Provincia di Caserta i dati rilevati alle condizioni di vita e di
lavoro degli ultimi anni denotano un forte arretramento, soprattutto per Napoli, che si trova al
penultimo posto 106 (seguita solo da Reggio Calabria) e Caserta che scende dal 98 al 101 posto
della graduatoria nazionale. Si può dire che andiamo di male in peggio. Questi dati dovrebbero far
riflettere le forze politiche e quelle datoriali per rivedere in modo critiche le modalità e i tipi di
interventi necessari per invertire la rotta sulle politiche di sviluppo locale e per avviare un riscatto
sociale e produttivo.
La situazione appare ancora più pesante se osserviamo lo stato dei beni comuni presenti nella
nostra città, in particolare di quelli che dovrebbero essere dedicati ad attività culturali e sociali. Lo
scenario è desolante, a partire dalla biblioteca civica Ruggiero che da molto tempo è chiusa per
lavori di ristrutturazione. In particolare dall’esterno si nota il giardino del cortile interno che è in
uno stato di abbandono deplorevole. Seguendo il nostro viaggio nei siti cittadini di beni comuni lo
scenario non cambia: da tempo non sono adeguatamente fruibili gli spazi di Sant’Agostino, con
l’archivio e la biblioteca non accessibili. Per non parlare degli spazi della Caserma Sacchi che si
trovano in periferia nella zona di Centurano. Dal mese di marzo anche il Planetario ha cessato le
attività in quanto è privo di governance. Negli ultimi tempi anche la villetta Giaquinto nel centro
della città è poco frequentabile per vari lavori in corso. Gli unici spazi disponibili per ora rimangono
quello della biblioteca diocesana e Villa Vitrone (che è gestita dalla Provincia), a cui si affiancano le
sale delle quattro librerie (Feltrinelli, Giunti, Mondadori e Pacifico) disponibili per organizzare
incontri ed eventi per la presentazione di libri e progetti.
Per questi motivi come associazioni culturali e civili ribadiamo la proposta di organizzare un
incontro pubblico nella sala del comune per mettere a fuoco questa situazione e per promuovere
attività volte a ripartire con la cultura e con la conoscenza. Pensiamo che sia venuto il momento
nel quale la storia democratica, culturale, sociale e civile di Caserta trovi un suo spazio di raccolta
di materiali, archivi, testimonianze, pubblicazioni. Bisogna fare in modo che tutto questo sia posto
a base di nuove conoscenze, di nuovi studi, di nuove consapevolezze. E nello stesso tempo possa
articolarsi con programmi di attività informative, formative e di produzione culturale dedicata.
Occorre presidiare la memoria per poter continuare a costruire il proprio percorso di comunità
libera e inclusiva, per alimentare la democrazia e la libertà dell’oggi e del futuro.
A tal fine abbiamo lanciato un appello al Comune di Caserta per chiedere di individuare una sede
nelle proprie disponibilità, che possa essere adeguata ad ospitare LA CASA DELLA CULTURA
DEMOCRATICA E SOCIALE, come luogo aperto di ricerca ed elaborazione culturale che possa
vivere della partecipazione attiva del tessuto associativo e particolarmente indirizzato alle giovani
generazioni, per essere gestito con le forme più aperte e partecipate possibili. Negli incontri di
discussione promossi dalle Piazze del Sapere – in collaborazione con le altre associazioni culturali –
una idea molto simile è emersa in diversi contributi. E’ necessario creare uno spazio attivo, aperto
e a disposizione della elaborazione anche della necessaria nuova cultura che non potrà che essere
insieme Europea e Mediterranea. Occorre creare uno spazio vivo che invece di subire
l’espropriazione della propria storia, anche con una diversa concezione e pratica delle nuove
tecnologie – come l’intelligenza artificiale – tale da porle al servizio di una effettiva utilità generale,
per proiettare questa storia in modo fecondo, libero e sovrano, nell’orizzonte del futuro, per
creare nuove forme di coesione sociale e di sviluppo locale, fondato sulla partecipazione e sulla
cittadinanza attiva.
In merito come Piazze del Sapere stiamo preparando un programma di eventi e di incontri che a
breve organizzeremo: a partire dalle tematiche dell’apprendimento permanente, della
Costituente per la terra su ambiente e sostenibilità, della lotta al caporalato e allo sfruttamento in
Terra di Lavoro. Inoltre torneremo a parlare di intelligenza artificiale ed insieme con la rete
Mettiamoci in gioco dell’azzardo, una vera piaga che sta dilagando in varie zone della provincia
(soprattutto a danno dei giovani).
Il primo incontro si terrà giovedì 22 ottobre ore 17,30 nella libreria Mondadori Bookstore di
Caserta, dedicato alle tematiche dell’apprendimento permanente.
