Quinta giornata di Abitare il creato, la 4° edizione del festival Laudato sì delle chiese di Capua e Caserta fortemente voluto dal vescovo S. E. Pietro Lagnese e Don Antonello Giannotti presidente della Fondazione Casa Fratelli Tutti, coordinato dal consigliere della Fondazione Raffaele Zito. Il tema di giovedì 7 maggio è stato “Patti di collaborazione per la rigenerazione urbana” ed è stata la giornata delle associazioni, dei comitati che hanno in cura i beni comuni affidati dal Comune di Caserta, come Villetta Giaquinto, Parco degli Aranci, piazzetta Salvo D’Acquisto, Caserma Sacchi, il bene comunale affidato all’associazione Gli angeli degli ultimi a via Domenico Mondo per i senzatetto. Sono 12 i patti attivati nella città di Caserta. Tanti gli intervenuti del terzo settore documentati da Radiocasertatv social media partner, direttore Enzo Di Nuzzo, come prosieguo fuori studio di registrazione de “Le voci del terzo settore eccellenze del territorio” concept ideato e condotto da Enza Sesio.
“Il tema che affrontiamo oggi è di grande importanza, perché parlare di rigenerazione urbana non significa soltanto intervenire sugli spazi fisici delle nostre città, ma soprattutto rigenerare relazioni, responsabilità condivise e senso di comunità.
I Patti di collaborazione rappresentano una strada concreta attraverso cui cittadini, istituzioni, associazioni e realtà del territorio possono sentirsi corresponsabili del bene comune.
Sono strumenti che favoriscono partecipazione, ascolto e cura reciproca, trasformando luoghi spesso segnati dal degrado o dall’abbandono in spazi di incontro, inclusione e speranza.
Per questo, il confronto di oggi assume un valore non solo tecnico o amministrativo, ma profondamente umano e civile: ci invita a immaginare città più vivibili, più giuste e più partecipate” sono queste le parole di saluto di Don Antonello.
Il focus di giovedì è stato il racconto dell’esperienza di anni di gestione degli spazi comuni e come sono diventati luoghi di coprogettazione di attività di promozione culturale ma anche di relazioni “Si coltivano relazioni prima di pomodori” dice Ferdinando Errichiello di Viletta Giaquinto, di rigenerazione di spazi abbandonati, chiusi da anni e non fruibili dalla città, luoghi di aggregazione e inclusione sociale portati avanti con caparbietà e convinzione fra mille difficoltà. Ferdinando Errichiello comunica brevemente sulla riqualificazione di Via Ferrara grazie a Urban Fixers. Tommaso Pastore di Noi voci di donne con sede nella caserma Sacchi ricorda come da centro antiviolenza sono diventati centro di recupero e reinserimento dei detenuti. Antonietta D’Albenzio con l’associazione Gli angeli degli ultimi in Via Domenico Mondo accoglie e cerca di dare dignità ai senza tetto. Un grido d’allarme lo lancia Luigi Zampella per i Campi Nike intitolati alla compianta Manuela Gallicola. Vincenzo Fiano dell’ex Canapificio invita i cittadini a presidiare la democrazia “Una città povera di spazi comuni è una città meno democratica”. Mentre procedevano in modo appassionato nei racconti delle esperienze fatte in decenni di attivismo attivo, i protagonisti lanciavano uno sguardo all’ingresso al Campo, in attesa e con la speranza che arrivasse la Prefetta Daniela Caruso della terna commissariale alla guida del comune di Caserta che tanto ha scritto nella sua relazione sul “sistema” Caserta. Si aspetta il rinnovo del regolamento, la riassegnazione dei beni comuni e la definizione della situazione di quei beni non rinnovati come Viletta Arno.
Conclude l’incontro il Consigliere Raffaele Zito che propone un Osservatorio dei patti di collaborazione e un patto collettivo per l’insula urbanistica del Campo Laudato sì.
