Più controlli sul territorio e una rete di videosorveglianza più capillare. È questo l’obiettivo del progetto approvato dalla Giunta comunale di Marcianise, che ha dato il via libera alla partecipazione al bando del Ministero dell’Interno per il potenziamento dei sistemi di videosorveglianza urbana. L’esecutivo guidato dalla sindaca Maria Luigia Iodice ha approvato il progetto denominato “Patto per l’attuazione della sicurezza urbana – Potenziamento del sistema di videosorveglianza di Marcianise”, per un investimento complessivo di 274mila euro. Nel dettaglio, il Comune ha richiesto un finanziamento di 250mila euro al Ministero dell’Interno, mentre i restanti 24mila euro, pari all’8,82% dell’importo complessivo, rappresentano la quota di cofinanziamento a carico dell’ente. L’intervento rientra nella strategia dell’amministrazione comunale finalizzata a rafforzare la sicurezza urbana e a garantire un controllo più efficace del territorio. Il potenziamento degli impianti consentirà, nelle intenzioni dell’amministrazione, di ampliare gli strumenti a disposizione delle forze dell’ordine e della polizia locale nelle attività di prevenzione e contrasto dei fenomeni di illegalità. «È un intervento che si inserisce in un’azione più ampia che abbiamo avviato fin dal nostro insediamento – sottolinea la sindaca Iodice – rafforzando i controlli, intensificando il presidio del territorio, elevando sanzioni e collaborando efficacemente con le forze dell’ordine». Tra le priorità indicate dall’amministrazione ci sono il contrasto alla microcriminalità, ai furti, agli illeciti, all’abbandono dei rifiuti e ai fenomeni di degrado. «Vogliamo una Marcianise più controllata e più sicura – aggiunge Iodice – e per questo investiamo in strumenti concreti, non in slogan». La sindaca interviene anche sul confronto politico e critica l’atteggiamento dell’opposizione, accusata di aver utilizzato gli episodi di criminalità per alimentare lo scontro politico. «In questi mesi – sostiene – abbiamo assistito anche alla sistematica strumentalizzazione di ogni episodio di criminalità da parte dell’opposizione, nel tentativo di attribuire all’amministrazione responsabilità che non le appartengono e trasformare ogni fatto di cronaca in un’occasione di polemica politica». Da qui l’appello a spostare il confronto dalle polemiche alle soluzioni concrete. «La sicurezza non si costruisce con la propaganda – conclude la sindaca – ma con il lavoro quotidiano, la prevenzione, i controlli, gli investimenti e la collaborazione istituzionale».
