Antonio Limone Direttore dell'Asl di Caserta
È ufficialmente operativo da ieri, 20 agosto, l’Ospedale di Comunità di Caserta, la nuova struttura sanitaria realizzata in via Melvin Jones nell’ambito del potenziamento dell’assistenza territoriale previsto dal Pnrr. A sancire l’attivazione sono state le delibere firmate dal direttore generale dell’Asl di Caserta, Antonio Limone, al termine di un iter amministrativo che ha portato all’approvazione del progetto esecutivo, alla stipula dei contratti d’appalto e alla conclusione dei lavori, certificata a metà agosto. Con la consegna anticipata delle opere e il relativo verbale di accertamento, l’Asl ha completato il percorso necessario al raggiungimento del target previsto dalla Missione 6 Salute del Piano nazionale di ripresa e resilienza. L’intervento è stato inoltre realizzato nel rispetto dei requisiti di sostenibilità ambientale e degli obblighi di rendicontazione sulla piattaforma nazionale ReGiS.
Una struttura intermedia tra ospedale e domicilio
L’Ospedale di Comunità nasce con l’obiettivo di rappresentare un punto di raccordo tra il ricovero ospedaliero e l’assistenza domiciliare. La struttura è destinata principalmente a pazienti con condizioni cliniche a bassa intensità che, pur non necessitando di un ricovero ospedaliero ordinario, hanno bisogno di assistenza sanitaria e infermieristica continuativa. La dotazione prevista è compresa tra 15 e 20 posti letto, in linea con il modello organizzativo stabilito dal Decreto ministeriale 77 del 2022. La responsabilità clinica sarà affidata ai medici, mentre il coordinamento organizzativo spetterà al coordinatore infermieristico. L’assistenza infermieristica sarà garantita 24 ore su 24, con presenza medica programmata. La struttura sarà inoltre collegata alle Centrali Operative territoriali e ai flussi informativi del Fascicolo Sanitario Elettronico, favorendo una maggiore integrazione tra i diversi livelli dell’assistenza. Dopo la presentazione dell’istanza di autorizzazione all’esercizio, avvenuta nelle prime settimane di agosto, e le successive verifiche sulla conformità tecnica e impiantistica, l’Ospedale di Comunità è quindi entrato ufficialmente in funzione il 20 agosto. L’attivazione si inserisce nel più ampio processo di rafforzamento dell’assistenza territoriale portato avanti dall’ASL Caserta, che sul proprio portale indica una rete articolata di distretti e servizi territoriali distribuiti nella provincia.
Tre nuove Case della Comunità
Parallelamente all’apertura dell’Ospedale di Comunità nel capoluogo, l’Asl di Caserta ha dato il via libera all’attivazione di altre strutture destinate a rafforzare la medicina di prossimità. Le delibere riguardano le Case della Comunità di San Marcellino, in località Campo Mauro, Maddaloni e Santa Maria Capua Vetere, nell’area compresa all’incrocio tra via Michelangelo e via Raffaello. Il progetto punta a portare una maggiore quantità di servizi sanitari direttamente sul territorio, favorendo la presa in carico dei cittadini e contribuendo, allo stesso tempo, a ridurre il ricorso improprio ai presidi ospedalieri. L’obiettivo complessivo è quello di costruire una rete sanitaria più vicina ai cittadini, nella quale Ospedali di Comunità, Case della Comunità, assistenza domiciliare e servizi distrettuali possano operare in maniera integrata. Per Caserta, dunque, il 20 agosto rappresenta una nuova tappa nel percorso di attuazione della riforma dell’assistenza territoriale: da un lato l’avvio concreto di un presidio intermedio dedicato ai pazienti a bassa intensità clinica, dall’altro l’ampliamento della rete delle strutture di prossimità nei principali centri della provincia.
