Ci sono premi che arrivano improvvisamente, come una luce che si accende nel buio. E poi ci sono premi che sembrano racchiudere dentro di sé anni di lavoro, sacrifici, studio e una promessa mantenuta a se stessi: quella di non smettere mai di credere nel proprio sogno. È la storia di Mario Di Fonzo, attore casertano classe 1983, nato e cresciuto a Caserta, città alla quale è profondamente legato. Un artista che ha costruito il proprio percorso tra teatro, cinema e televisione, partendo dalle tavole del palcoscenico e arrivando oggi a ricevere un importante riconoscimento per il suo lavoro cinematografico. La sua formazione passa dall’Accademia d’Arte Drammatica del Teatro Bellini di Napoli, dove si diploma nel 2007 sotto la direzione artistica del maestro Alvaro Piccardi. Un percorso che gli permette di confrontarsi con il teatro e con grandi autori, sviluppando quella sensibilità interpretativa che negli anni diventerà una delle caratteristiche del suo lavoro. Da allora, la carriera di Mario Di Fonzo si sviluppa attraverso esperienze teatrali, cinematografiche e televisive. Il pubblico televisivo lo ha incontrato in produzioni come Un posto al sole, Sirene, I bastardi di Pizzofalcone e Il commissario Ricciardi. Sul grande schermo ha preso parte a diversi progetti, fino ad arrivare al ruolo da protagonista in Era giovane e aveva gli occhi chiari. E oggi è ancora il cinema a regalargli una nuova, importante soddisfazione. Nel cortometraggio Il Fotografo, prodotto da BBros Film e diretto da Marco Sommella, Mario Di Fonzo interpreta il protagonista. Un lavoro che ha trovato nel Contempo Film Festival un importante riconoscimento: l’attore ha infatti conquistato il premio Best Performance per la sua interpretazione. Un premio che arriva dopo un percorso fatto di professionalità e perseveranza. Perché dietro il volto che vediamo sullo schermo c’è un uomo che ha scelto molti anni fa di trasformare la passione per la recitazione in un mestiere. Una scelta non sempre semplice, fatta di attese, provini, studio, momenti di entusiasmo e inevitabili difficoltà. Ed è proprio questo a rendere ancora più significativo il riconoscimento ottenuto al festival. Mario Di Fonzo non è arrivato fin qui per caso. È partito da Caserta, ha studiato a Napoli, ha attraversato il teatro e ha incontrato cinema e televisione. Ha interpretato personaggi diversi, lavorato con registi e compagnie, continuato a formarsi e, parallelamente alla carriera artistica, ha anche svolto attività di formazione nel mondo della recitazione. La sua storia racconta quindi qualcosa che va oltre il singolo premio. Racconta che un attore non vive soltanto del momento in cui la macchina da presa comincia a girare. Vive di preparazione, di ascolto, di sensibilità e soprattutto della capacità di continuare a cercare la propria strada. Il premio del Contempo Film Festival rappresenta oggi una fotografia di quel percorso: un’istantanea felice di una carriera ancora in movimento. E forse non è un caso che sia proprio Il Fotografo ad avergli regalato questo momento. Perché il cinema, in fondo, fa proprio questo: cattura un istante e lo rende eterno. Quello di Mario Di Fonzo è un istante che arriva da lontano. Da Caserta, dalle prime esperienze, dagli studi, dal teatro, dai set e da tutti quei momenti in cui continuare a credere nel proprio mestiere è stata una scelta quotidiana. Oggi quella scelta ha ricevuto un premio. Best Performance al Contempo Film Festival. Un riconoscimento che porta il suo nome, ma che racconta una strada fatta di passione, talento e ostinazione. E mentre le luci del festival si accendono su questo nuovo traguardo, la storia di Mario Di Fonzo continua. Perché questo, più che un punto d’arrivo, ha tutto il sapore di un nuovo inizio.

