Si chiude con una sconfitta la preseason della Juvecaserta 2021. Al PalaPiccolo l’Avellino Basket si impone per 99-83 al termine di una gara combattuta e intensa, nella quale i bianconeri riescono a giocarsela alla pari per buona parte del match prima di cedere alla maggiore continuità degli ospiti. L’avvio è tutto da vivere. Le due squadre si affrontano a viso aperto e il punteggio rimane in equilibrio per gran parte della prima frazione. Caserta trova buone soluzioni offensive, difende con aggressività e chiude il primo quarto avanti di una sola lunghezza: 27-26. Il secondo periodo conferma l’andamento della gara. Avellino prova più volte a scappare, Caserta risponde e rimane dentro la partita. I bianconeri trovano anche il modo di rimettere la testa avanti, ma nella seconda parte del quarto gli irpini aumentano la pressione e riescono a costruire un piccolo margine. All’intervallo Avellino conduce 56-49. La ripresa rappresenta il momento in cui la squadra ospite prova a cambiare definitivamente ritmo. Avellino raggiunge il primo vantaggio in doppia cifra sul 61-49, ma Caserta non molla e cerca di riaprire la sfida. Il margine, però, rimane favorevole agli irpini anche al termine del terzo periodo, chiuso sul 77-66. Gli ultimi dieci minuti fanno la differenza. Avellino riesce a mantenere alta l’efficacia offensiva mentre Caserta perde progressivamente contatto. Il vantaggio cresce fino al finale, con gli ospiti che arrivano a sfiorare quota 100 e chiudono sul 99-83. Tra i singoli, spicca la prestazione di D’Argenzio, miglior realizzatore casertano con 12 punti. Chiudono in doppia cifra anche Henry e Johnson, entrambi a quota 11, e Hadzic, autore di 10 punti. Laganà si ferma invece a 9. Dall’altra parte, Avellino trova ben quattro giocatori oltre quota dieci: Francis è il miglior realizzatore dell’incontro con 24 punti, seguito da Mollura con 19, Fresno con 18 e Serpilli con 12. Interessanti anche le percentuali al tiro. Caserta chiude con il 54,2% da due e il 48,3% da tre, mentre Avellino fa ancora meglio dentro l’area, con un notevole 69,6% da due, accompagnato dal 48,8% dall’arco. Per la Juve restano dunque soprattutto le indicazioni emerse nella prima parte della partita: intensità, capacità di correre e una buona produzione offensiva. Il passo successivo sarà trasformare queste fiammate in continuità per tutti i quaranta minuti. Il precampionato è terminato. Adesso non ci sono più prove generali: si comincia a fare sul serio.
