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Domenica 30 Ottobre 1859.
Anna Maria Luisa Mayer e suo marito Pietro ( come accompagnatore a piedi ), nel quartiere del 2° Ussari, avrebbero dovuto dare luogo all’accensione di un Globo Aerostatico, ma, a causa del cattivo tempo, l’ evento venne spostato al 6 Novembre. La Mongolfiera, di metri 25 di altezza e di 16 metri di diametro, con una circonferenza di 50 metri ed una capacità di metri cubi 1.500, si sarebbe dovuta alzare in volo con la gentile
signora a bordo. La manifestazione prevedeva amche un accompagnamento musicale ad opera dalla
Fanfara del 2° Reggimento Ussari. La dimostratrice aveva già fatto il giro di diverse città (Sora, S.Maria di Capua) con piena soddisfazione del pubblico. Il luogo della dimostrazione era, in effetti, il Padiglione Femiani che corrispondeva ad uno dei due cortili adiacenti ai casermaggi posti di fronte alla Reggia. Il prezzo d’ingresso
prevedeva: 20 grana per i primi posti, 10 grana per i secondi posti e 6 grana per i posti in piedi. Vi furono, però, degli ostacoli che misero in dubbio la realizzazione della dimostrazione di volo. Fin dai primi di Maggio, le autorità competenti erano state restie a rilasciare i permessi necessari allo svolgimento dell’evento, perchè in quei giorni nella Reggia di Caserta, a poca distanza dal luogo dove si sarebbe dovuto svolgere l’evento, giaceva Re Ferdinando quasi morente ( poi defunto il 22 maggio 1859) per cui sembrava non appropriato lo svolgimento della manifestazione. Esistevano anche altri timori riguardo alla sicurezza della Reggia, nella malaugurata ipotesi che l’oggetto volante fosse caduto. Inizialmente, quindi, rimase tutto bloccato e nessuna autorizzazione fu rilasciata. Successivamente, a distanza di qualche mese, deceduto il Re, l’evento fu regolarmente celebrato.
Fonte Archivio di Stato Caserta, Alta Polizia, anno 1859.
