Il 14 Aprile 1844, non fu una giornata come le altre per la città di Caserta. Nella Reggia, nacque la Arciduchessa, Principessa Maria Immacolata, figlia di Ferdinando II e di M. Teresa D’Austria. Per l’occasione fu pubblicato un meticoloso Cerimoniale dalla Stamperia Reale di Napoli. Esso prevedeva che, appena fossero iniziati i dolori del parto, le Guardie d’onore avrebbero avvisato il Corpo Diplomatico, i Consiglieri, i Ministri e la Consulta di Stato, i Direttori, il Cerimoniere di Corte ed altre Autorità. Nel ricevere l’avviso, tali personaggi si sarebbero recati in
“gran gala” nel Reale Palazzo, nel Salone Celeste, eccetto la Consulta che si sarebbe recata nel Salone Verde. Appena avvenuto il felice sgravio, tutte le campane delle Chiese della città avrebbero suonato a festa, mentre nei Forti della Capitale lo stesso avrebbe fatto la salva del cannone. Nel Salone Verde della Reggia si sarebbero recati anche Arcivescovi, Vescovi, Generali, Presidenti e Regi Procuratori Generali ( ne cito solo alcuni, perchè l’elenco è lungo). I miltari in uniforme di gala.
L’atto di nascita sarebbe stato redatto nel Salone Giallo, per mezzo dell’ufficiale Straordinario di Stato Civile appositamente nominato per decreto e che, precedentemente, aveva atteso nel Salone detto di Alessandro. Presenti, oltre ai su citati personaggi, anche Dame di Corte, Maggiordomi di settimana, Gentiluomini di Camera d’entrata. Terminata la funzione, tutti si sarebbero ritirati nei saloni precedentemente loro destinati per ecarsi, poi, ad assistere alla sacra funzione del Battesimo. S. M., accompagnato dalla Reale Famiglia si sarebbe trasferito sulla tribuna della Reale Cappella per assistere al Battesimo ed al Te Deum. Tutti gli invitati si sarebbero disposti secondo il relativo rango. Il corteggio si sarebbe incamminato nel modo seguente: Due Uscieri di Camera/ L’Usciere Maggiore/ il Cerimoniere di Corte/ sei Paggi con torce accese/ La Dama d’onore della Regina con in braccio la prole, vicino a lei l’ Azafatta ( più o meno una hostess di oggi) / il Patrino o la Comare col suo seguito/ il Maggiordomo di settimana di terza Guardia, un Esente ed un Cavallerizzo di
campo
