Il 2 Agosto la popolazione ed il clero di Briano inviarono una supplica all’Intendenza di Terra di Lavoro. Essa era riferita allo stato delle strade del paese ed in particolare alle condizioni in cui si trovava quella che da Sala portava a Briano. Esistevano diversi progetti di sistemazione ma fino a quel momento nulla era stato ancora fatto. A questo scopo gli abitanti di Briano, sollecitavano l’approvazione di una delibera che avesse consentito la risoluzione di un problema che, da quanto risulta dai documenti, non doveva essere da poco.
Dopo qualche mese, precisamente il 29 ottobre 1859, l’intendente diede risposta alla sopraddetta supplica nel seguente modo: ” ….Intanto essendomi giunta novella petizione del suddetto real Ministero per le urgenti riparazioni delle cennate strade io ripeto a Lei le precedenti disposizioni (riferito al Sindaco di Caserta, ndr) perchè senza il menomo ritardo mi faccia ella tenere gli adempimenti precedentemente richiesti.”
Da queste parole si capisce che dal Mnistero partivano chiare disposizioni che, a livello locale,venivano disattese.
Dopo tale sollecito, il 3 Novembre il Sindaco di Caserta D. Michele Leonetti si riunì con i 12 decurioni:
Vincenzo Prudente
D.Giovanni Laudando
D.Vincenzo Piglialami
D.Giovan Battista Verde
D.Angelo Giaquinto
D.Giovanni Ianniello
D.Domenico Valentino
D.Nicola Parravano
D.Francesco Di Napoli
D.Ferdinando Gallo
D.Francesco Raffaele
D.Nicola Papa,
per discutere sulla questione delle strade di Briano. Ad essa seguì una seconda riunione, avvenuta il 22 Novembre dello stesso anno.
Le conclusioni furono che la mancanza di fondi non consentiva interventi definitivi ed immediati, per cui si rinviava all’utilizzo delle risorse finanziarie del 1860.
Come avviene oggi, a distanza di 166 anni, con l’aggravante che la condizione delle strade casertane è semplicemente vergognosa, a causa di buche profonde e pericolose. Ed anche laddove siano stati fatti rifacimenti del manto stradale, non si è risolto nulla, sia per la cattiva qualità del materiale impiegato e sia per successivi lavori di condotte sotterranee mal coperte. Basta vedere Via Tescione e e la strada che porta da San Leucio a Vaccheria, percorrendo la Nazionale Sannitica.
Fonte Archivio di Stato, Caserta. Atti Comunali 1859.
