450.000 euro per le rassegne storiche della città
Il 29 aprile con scadenza il 30 maggio 2026 l’Amministrazione comunale di Caserta ha pubblicato un avviso pubblico per individuare il direttore artistico che guiderà due delle manifestazioni più attese del territorio: la 54ª edizione di “Settembre al Borgo 2026” e la rassegna “Comunalia teatro arte cultura e tradizioni 2026/2027”. Il Comune ha lanciato un ambizioso progetto culturale che mira a trasformare la cultura in un volano economico stabile per una città dalla forte vocazione turistica. Con un investimento complessivo di 450.000 euro, finanziato dalla Regione Campania attraverso il Piano Strategico Cultura e Turismo 2026 l’Ente ha scelto di muoversi con largo anticipo rispetto alle scadenze stagionali, rispondendo a una precisa visione strategica che punta a creare continuità e qualità nella programmazione culturale cittadina. L’idea alla base del bando è quella di creare un vero “ponte culturale” che colleghi le diverse anime della città. Il progetto partirà dal Medioevo di Casertavecchia, con teatro d’avanguardia, jazz e la sezione “Un borgo di libri”, per arrivare alla riscoperta del Settecento Vanvitelliano con la tradizione del presepe, la musica e l’arte del settecento napoletano e la cultura delle Sete di San Leucio.
Un unico filo conduttore che abbraccerà i Borghi pedemontani, il Belvedere e il Centro Storico, valorizzando i siti UNESCO del territorio casertano e creando un percorso culturale integrato che attraversa secoli di storia e tradizioni.
Anche quest’anno, dunque, il pubblico potrà godere di entrambe le kermesse: Comunalia e Settembre al Borgo.
Comunalia si è affermata negli anni come la rassegna di “cultura diffusa” di Caserta, nata con l’obiettivo di trasformare i luoghi della quotidianità — piazze, cortili, chiese e palazzi storici — in palcoscenici vivi durante i mesi invernali e primaverili. Le edizioni recenti hanno visto una crescita esponenziale sia in termini di prestigio che di coinvolgimento territoriale. L’edizione 2023, ad esempio, ha visto la direzione artistica di Alessandro Haber ed aveva focus sul Teatro Comunale “Costantino Parravano” con spettacoli gratuiti di alto profilo. Nell’edizione 2025 si è assistito ad un ampliamento con il cartellone “Teatro, arte, cultura e tradizioni”, featuring Giancarlo Giannini e format innovativi come “Sorsi d’Arte”. L’ultima edizione 2026 ha avuto titolo “Un Inverno d’Autore” e puntava alla valorizzazione della memoria storica e del patrimonio UNESCO, con apertura monumentale nella Cattedrale di Caserta.
Il Settembre al Borgo, invece, rappresenta una delle rassegne culturali più longeve e suggestive d’Italia. Nata nel 1971 da un’intuizione di Michele De Simone, la manifestazione ha sempre avuto l’obiettivo di salvare il borgo medievale di Casertavecchia dall’abbandono, puntando su un connubio tra architettura romanica e arti performative.
Negli anni, il festival è diventato un crocevia di generi, ospitando nomi che hanno fatto la storia dello spettacolo italiano e internazionale. Il palco del Teatro della Torre e Piazza Vescovado hanno accolto icone come Paolo Conte, Beppe Grillo, Giuliana De Sio, Marina Confalone e Elio e le Storie Tese. Sotto la direzione artistica di Enzo Avitabile (2017-2024), il festival ha vissuto una fase di forte apertura verso la World Music e il cantautorato d’autore, portando nel Duomo e nelle piazze artisti del calibro di Daniele Silvestri, Arisa, Irene Grandi, Colapesce e Dimartino.
Il bando del 29 aprile rappresenta molto più di una semplice selezione di un direttore artistico: è la manifestazione di una strategia culturale integrata che punta a fare di Caserta un punto di riferimento nel panorama culturale nazionale e internazionale.
Per assicurare la massima trasparenza e qualità nella selezione, ai candidati era richiesto di possedere un’esperienza almeno triennale in direzioni artistiche di festival nazionali o internazionali. Requisito pienamente soddisfatto da Massimiliano Gallo, attore e regista napoletano, volto tra i più amati del panorama cinematografico e televisivo italiano. Gallo è un figlio d’arte: suo padre era il celebre cantante Nunzio Gallo e sua madre l’attrice Bianca Maria Varriale. Fondatore della “Compagnia Gallo” con il fratello Gianfranco, ha collaborato con maestri come Carlo Croccolo e Carlo Giuffrè. Massimiliano Gallo ha debuttato alla direzione artistica di Settembre al Borgo nell’edizione del 2025, intitolata “Meraviglia!” con un calendario strutturato su un sapiente mix tra jazz internazionale, teatro sperimentale e omaggio alla tradizione napoletana. Un programma esteso anche a laboratori creativi per bambini e alla sezione letteraria “Un Borgo di Libri”. Gallo ha puntato a rafforzare il legame tra l’evento e il borgo medievale, trasformando le corti e le strade in palcoscenici vivi. Durante la rassegna, ha partecipato attivamente anche come interprete, portando in scena spettacoli intimi in location suggestive come la Cattedrale di Casertavecchia.
Con la riconferma di Massimiliano Gallo, giunta al pubblico poche ore fa, cresce il clima di attesa per la pubblicazione del calendario degli eventi che renderanno viva la città di Caserta, da monte a valle, tra antico amore per la propria identità culturale e innovazione artistica. La sfida di Gallo sarà quella di far vibrare le pietre millenarie del Borgo con l’energia del presente, regalando ai cittadini e ai visitatori un’esperienza in cui il fascino rassicurante della tradizione si fonde con lo stupore del nuovo. Un’attesa che sa di conferma, ma che guarda già oltre. Il pubblico si aspetta un viaggio capace di onorare il passato guardando dritto negli occhi la modernità, riconfermando Caserta come capitale di una cultura che non teme il tempo, ma lo abita con rinnovato entusiasmo.
Caserta si prepara dunque a riscoprirsi attraverso un cartellone che promette di essere un ponte perfetto tra le radici della propria storia e il linguaggio della contemporaneità, rispondendo alla voglia di una città che chiede di essere, al contempo, custode della memoria e laboratorio di futuro.
