Un modello economico virtuoso e una comunità intergenerazionale con la forza di un direttivo Under 26
Anche quest’anno torna l’imperdibile appuntamento della “Sagra al Borgo” dell’Alto Casertano, che avrà vita dal 24 al 26 luglio. E quando le luci calde del borgo medievale di Riardo si accendono per dare il via alla celebre sagra, i visitatori vengono immediatamente proiettati in un’atmosfera d’altri tempi: le antiche vie si riempiono di profumi dimenticati, canti della tradizione e un senso di ospitalità autentico. La protagonista indiscussa delle tavole è la rinomata “carne salsicciara”, un battuto di carne di maiale sapientemente trasformato nel condimento perfetto per i tradizionali gnocchi di acqua, semola e patate – prodotti rigorosamente nel rispetto delle antiche consuetudini contadine – o come ricca farcitura per i panini della festa.
Eppure, dietro il fumo delle braci, il tintinnio dei calici di vino locale e l’allegria trascinante della musica popolare che risuona all’ombra del castello, si muove un ingranaggio molto più profondo e ambizioso di un singolo evento festivo. Quel motore immobile, fatto di passione e progettualità, è la Pro Loco Riardo “Eduardo De Filippo”. Sebbene la “Sagra Al Borgo” – nata nei primi anni ’90 e rilanciata ufficialmente nella sua veste moderna nel 2003 – sia l’appuntamento più celebre, per la Pro Loco rappresenta solo la punta dell’iceberg di una filosofia ben più profonda. La vera missione dell’ente, guidato dal presidente Angelo Funaro, non è semplicemente intrattenere, ma custodire e valorizzare l’identità storica e culturale di Riardo. La Pro Loco di Riardo ha saputo trasformare la promozione culturale in un reale volano economico. Scegliendo esclusivamente piccole attività e commercianti locali come fornitori per le proprie manifestazioni, l’associazione crea un circolo virtuoso che genera ricchezza direttamente all’interno della comunità, facendo registrare il tutto esaurito nei bar, nei ristoranti e nelle strutture ricettive del territorio. È questa politica economica d’impatto locale che eleva l’azione dell’Ente a vero e proprio pilastro sociale. In un’epoca come quella contemporanea segnata dalla crisi demografica e dal progressivo isolamento dei piccoli borghi dell’entroterra, la Pro Loco opera mossa da un legame viscerale con le proprie radici. L’obiettivo programmatico va ben oltre l’intrattenimento estivo: si tratta di combattere in modo attivo e concreto lo spopolamento, offrendo ai giovani del paese una ragione valida per restare, un’alternativa occupazionale ed esistenziale, e soprattutto un profondo motivo di orgoglio comunitario. L’ente dimostra, anno dopo anno, che un piccolo centro di poco più di duemila abitanti non è destinato a diventare un paese fantasma, ma custodisce le chiavi per un futuro radioso e sostenibile. E su questa filosofia si fonda l’attivismo della “Eduardo De Filippo” che non si esaurisce con la fine dell’estate. Per trasformare Riardo in un punto di riferimento turistico permanente per l’Alto Casertano, la Pro Loco ha compreso che non basta concentrare gli sforzi nei mesi caldi. Per questo motivo, l’associazione pianifica un calendario culturale destagionalizzato, capace di animare il centro storico durante tutto l’anno e che vede appuntamenti come “Primavera al Castello”, “I Giochi dei Quattro Quartieri” e “GRAPE”, l’elegante appuntamento autunnale interamente consacrato alla vendemmia, al vino campano e ai prodotti tipici della terra legati alla fine dell’anno agricolo. Il vero capolavoro sociale della Pro Loco di Riardo risiede però nella sua eccezionale governance intergenerazionale. Nell’ottobre del 2023, l’associazione ha rinnovato profondamente il proprio direttivo, compiendo una scelta coraggiosa: consegnare le chiavi dell’organizzazione ai giovani attivi sul territorio, tenendoli lontani da qualsiasi interesse politico o economico personale. Con un’età media che scende al di sotto dei 26 anni, la Pro Loco riardese si candida di diritto a essere uno dei direttivi più giovani d’Italia. Questa esplosiva energia giovanile, fatta di entusiasmo, modernità e competenze digitali, non cammina però da sola. Al fianco dei ragazzi lavora un nucleo solido di soci adulti e storici dell’associazione, la cui consolidata esperienza garantisce una guida sicura per districarsi nella complessa e meticolosa macchina burocratica e organizzativa dei moderni eventi pubblici. È il perfetto esempio di innovazione che sposa la tradizione.
La cornice in cui opera la Pro Loco è uno scrigno di tesori millenari. Passeggiando per il paese, lo sguardo viene rapito dall’inconfondibile profilo del Castello e dalla seicentesca Chiesa di Santa Maria a Silice. Riardo è anche storicamente nota per le sue sorgenti di acqua minerale, celebrate fin dall’antichità da Vitruvio e Plinio il Vecchio per le loro virtù mediche. Oggi il paese ospita stabilimenti di rilievo internazionale per l’imbottigliamento dell’acqua. Grazie alla Pro Loco “Eduardo De Filippo”, questa immensa eredità non resta chiusa nei libri di storia. Rivive ogni giorno nelle piazze, si fa squadra tra generazioni diverse e si trasforma in un progetto di futuro concreto, sostenibile e fiero delle proprie radici. Perché a Riardo, l’unione e la passione comunitaria sanno davvero “fare borgo”. A Riardo, la cultura ha trovato la sua casa più bella: le mani e il cuore dei suoi stessi cittadini.
