Il 26 luglio il gemellaggio tra le due Pro Loco sarà un nuovo inizio nel solco della storia
Un legame che affonda le proprie radici nella fede, nella storia e nella memoria condivisa, ma che oggi si rinnova con uno sguardo rivolto al futuro. Sabato 26 luglio, a Carinaro, sarà ufficialmente sottoscritto il gemellaggio tra l’APS Pro Loco Carinaro “Sant’Eufemia”, presieduta da Raffaella Mazzarella, e la Pro Loco Irsina APS, guidata dal presidente Giacomo Silvano. Un accordo che punta a rafforzare la collaborazione tra le due realtà attraverso iniziative culturali, turistiche e di valorizzazione del patrimonio identitario.
A rendere speciale questo percorso è la comune devozione verso Sant’Eufemia Vergine e Martire, patrona di entrambe le comunità, un elemento che da secoli unisce idealmente Carinaro, nel casertano, e Irsina, in provincia di Matera. Attorno alla figura della Santa si svilupperà un progetto che andrà ben oltre il semplice valore simbolico del gemellaggio: le due Pro Loco lavoreranno insieme per promuovere il turismo religioso, raccontare la storia del culto, valorizzare le eccellenze enogastronomiche e artigianali dei rispettivi territori e coinvolgere le nuove generazioni nella tutela delle tradizioni popolari. Il presidente della Pro Loco Irsina, Giacomo Silvano, sottolinea come siano proprio le iniziative nate dal basso a rappresentare il motore più autentico delle piccole comunità: «Le iniziative identitarie che rafforzano amicizia, cultura, fede e tradizioni partono dalle persone e dalle associazioni del territorio», evidenzia. Silvano spiega come il gemellaggio apra la strada ad una programmazione condivisa che toccherà numerosi ambiti: dalla valorizzazione della festa di Sant’Eufemia alla promozione turistica, fino alla costruzione di nuove opportunità per i giovani dei due paesi. Anche la presidente dell’APS Pro Loco Carinaro “Sant’Eufemia”, Raffaella Mazzarella, rimarca il valore profondo dell’iniziativa, che considera molto più di un semplice atto formale. Il gemellaggio, infatti, rappresenta l’occasione per dare vita ad un percorso condiviso che metta al centro la storia, la devozione e le potenzialità dei due territori. «Un gesto semplice, una stretta di mano e una firma – sottolinea – ma che porta con sé anni di storia, di fede popolare e di identità territoriale». Da qui nasce la volontà di costruire una collaborazione stabile tra Carinaro e Irsina, accomunate dal culto di Sant’Eufemia e dalla consapevolezza che questa devozione «ha scritto pagine indelebili» nella storia delle rispettive comunità. Per Mazzarella, il patrimonio spirituale e culturale non deve restare confinato alla memoria, ma diventare uno strumento concreto di crescita e di sviluppo. Il protocollo d’intesa prevede infatti campagne di promozione congiunte, scambi culturali, incontri tra associazioni e studenti, percorsi educativi dedicati alle nuove generazioni e una rete permanente di iniziative per valorizzare il turismo religioso, le eccellenze enogastronomiche e artigianali e il patrimonio storico dei due centri. «L’idea del gemellaggio nasce proprio dal desiderio di unire due tradizioni per rafforzarle insieme», spiega la presidente della Pro Loco Carinaro, convinta che fare rete sia oggi la risposta più efficace alle difficoltà dei piccoli comuni, spesso chiamati a fare i conti con risorse limitate, spopolamento e scarsi servizi. Un progetto che guarda al futuro senza dimenticare le proprie radici e che punta a trasformare una comune identità in un’opportunità di crescita condivisa.
In realtà quello che sarà firmato il prossimo 26 luglio rappresenta anche il recupero di un percorso iniziato molti anni fa. I rapporti tra Carinaro e Irsina si erano infatti consolidati già all’inizio degli anni Duemila, quando le due comunità avviarono un cammino di amicizia nato dalla comune venerazione di Sant’Eufemia. Nel 2012 una delegazione di Irsina partecipò ai solenni festeggiamenti patronali di Carinaro, gettando le basi per un gemellaggio che allora sembrava destinato a concretizzarsi stabilmente. Con il trascorrere del tempo, però, quel progetto si è progressivamente affievolito, fino a rimanere soltanto nel ricordo di chi aveva contribuito a costruirlo. Oggi, grazie all’impegno delle due Pro Loco, quel filo non viene semplicemente riallacciato, ma rilanciato con un programma strutturato e condiviso. È proprio questo l’aspetto sottolineato anche da Giuseppe Picone, segretario del Comitato Festeggiamenti di Carinaro, che ai nostri microfoni ha ricordato come il gemellaggio tra le due comunità fosse nato circa un decennio fa, per poi cadere lentamente nell’oblio con il passare degli anni. Oggi, grazie alla volontà delle associazioni e dei volontari, quella storia viene ripresa e restituita alle nuove generazioni, con l’obiettivo di trasformare un’antica amicizia in una collaborazione stabile e duratura. Alla base del progetto c’è la convinzione che la valorizzazione delle tradizioni possa diventare uno strumento di sviluppo. Del resto Carinaro ha già ottenuto importanti riconoscimenti per il proprio patrimonio immateriale, come l’iscrizione della tradizione delle “Mazze di Sant’Eufemia” nell’Inventario del Patrimonio Culturale Immateriale della Regione Campania, mentre Irsina custodisce una delle testimonianze più significative del culto della Santa in Basilicata.
Il gemellaggio del 26 luglio, dunque, non sarà soltanto una cerimonia istituzionale. Sarà il segno della volontà di due comunità di camminare nuovamente insieme, facendo della fede, della cultura e della promozione del territorio gli strumenti attraverso cui costruire nuove opportunità di crescita. Un patto che unisce passato e futuro e che punta a dare continuità ad una storia comune che il tempo aveva soltanto messo in pausa.

