Tantissima gente ieri in strada per la giornata sublime. Intensa come sempre la passione popolare dei cittadini di Casagiove
San Vincenzo De’ Paoli ieri era molto vicino alla cittadinanza, perché la santità che è la vita di Dio in noi, non segue mai le mode. Egli ci stimola a cambiare stile di vita, basato sui beni materiali. Ieri in migliaia hanno invaso le strade del paese, una grande cornice di pubblico ha caratterizzato il momento sublime dei festeggiamenti dedicati a San Vincenzo de’ Paoli.

La processione accompagnata dalle marce sinfoniche del Gran concerto bandistico “Ugo Valerio- Città di Marcianise” ha toccato con la fede i luoghi più significativi della città di Casagiove. C’era tanta gente, luci ovunque, ma soprattutto tanta allegria e tanti giovani. Nonostante il grande caldo, tante le famiglie che hanno incoraggiato anche i nuclei familiari più pigri a portare fuori i bambini e a curiosare tra le bancarelle il luna park e le strade cittadine del centro storico.

Un programma intenso ed emozionante che è iniziato il 30 giugno scorso con la serata dedicata ai ragazzi del Grest con recital ‘Forza Gente Venite’, poi la Cena Solidale del 14 luglio, e la solenne concelebrazione eucaristica di sabato nella Chiesa di San Michele Arcangelo, presieduta dall’arcivescovo emerito mons. Pietro Lagnese alla presenza di numerosi fedeli giunti per commemorare il Santo Compatrono. Un lodevole applauso va fatto apertamente alla fantastica realtà associativa degli accollatori di San Vincenzo de’ Paoli che insieme alla valida realtà laica ‘Vincenzo Lab’ da sempre portano avanti le radici storiche di questa gloriosa festa cittadina. Giovani, padri di famiglia con piccoli baby accollatori, ma soprattutto anziani, in divisa blu e bianca rendono insieme alle fantastiche donne dell’Associazione femminile di San Vincenzo de’ Paoli ed alle volontarie del Gruppo Vincenziano questa giornata meravigliosa.

Il loro impegno è stato rivolto attraverso il Santo per una risposta pronta e generosa. Il verbo che San Vincenzo de’ Paoli trova da sempre dimora nell’amore verso Gesù venendo a bussare nuovamente al cuore di ogni cristiano: passa e bussa. La festa in città è molto sentita e affonda le radici in tradizioni antiche e millenarie. Altrettanto sentite le parole del parroco Don Stefano Giaquinto durante la santa messa prima della processione che ha sancito la parte iniziale dei festeggiamenti religiosi in città: ‘La libertà di Gesù non è la libertà del liberale. E’ la libertà del Figlio e così è la libertà di colui che è veramente pio. Come figlio, San Vincenzo porta in alto il nome di Gesù, tutti noi dobbiamo portare quindi una nuova libertà, ma non è quella di coloro che non è senza legame, bensì la libertà di tutti noi che è totalmente unita alla volontà del Padre che aiuta gli uomini a raggiungere la libertà interiore con Dio. La città di Casagiove deve vivere seguendo l’esempio di San Vincenzo, ma soprattutto conservando e tramandando la festa ai giovani “. Diamo a tutti quindi, un valido importante contributo perché alla nostra Casagiove deve essere restituita tutta la sua dignità e tutti noi dovremo essere in grado di varcare la tenera soglia luminosa nella quale si realizza la nostra immagine divina’. Con la coinvolgente esibizione dell’Orchestra Spettacolo ‘Sapore d’Estate’, si è svolta una serata che ha animato il sabato prima della festa, lo spettacolo dell’orchestra ha unito musica e partecipazione popolare. Attesa straordinaria stasera per il concerto del gruppo ‘Nostalgia 90’, il secondo appuntamento più importante dell’estate casertana dopo la rassegna ‘Un’estate da BelvedeRe 2026’, uno spettacolo pronto ad attirare numerose persone dai comuni limitrofi. Emozione, e devozione magnifica hanno accompagnato in conclusione ancora la giornata di ieri dedicata al Compatrono della città di Casagiove, tra ali di fedeli, applausi e momenti di alta spiritualità, il simulacro del Santo ha attraversato il centro cittadino di Casagiove, rinnovando una delle tradizioni più sentite della comunità di Casagiove. Un grande applauso va fatto anche alla Corale Polifonica Parrocchiale di San Michele Arcangelo attraverso l’impegno, ma soprattutto la direzione musicale ed artistica dei due Maestri Elisa Galleja, ed il Maestro violinista Alfredo Tescione. La corale è riuscita a legare con il proprio impegno anche grazie ai membri effettivi, la musica sacra alla tradizione popolare della festa, un fattore determinante che si tramanda da sempre, il tutto fa fulcro attorno alla grande icona di San Vincenzo de’ Paoli che unisce interamente il popolo di Dio. Una storia importante quella che lega il popolo di Casagiove verso il proprio Santo. Bellissime le parole finali del parroco don Stefano Giaquinto dopo l’arrivo della processione a tarda serata in piazza San Michele verso la sua città di Casagiove:<< “Una città che organizza la sua fede per San Vincenzo verso la sua storia, mostrando il proprio amore verso Dio, verso San Vincenzo non si piega mai verso la sofferenza. La giornata di ieri per la città di Casagiove iniziata all’alba dopo la Santa messa, e proseguita per ore nelle strade della città ha dimostrato che non c’è mai nessun dubbio sulla capacità di amare i testimoni del Vangelo. Un’esperienza che nessuno dimenticherà mai, ma che passa sempre prima di tutto dalla vicinanza e dalla cura di chi è nel bisogno, di chi è nel dolore, di chi si trova nel buio. Tra i tanti maestri su questa strada che troviamo ancora da seguire vi è la ‘parola’ del nostro amato San Vincenzo de’ Paoli>>. Un grande abbraccio collettivo di fede ed appartenenza verso il proprio Compatrono che la città di Casagiove non dimenticherà mai.

