Amministrazione Real Sito di San Leucio
San Leucio 10 giugno 1822
Sig, Intendente
Per effetto della innata Reale clemenza di S.M./ D.G./ agli abitanti di Casali di Sala e Briano, se gli è finora somministrata l’acqua del condotto Carolino, gratis, per comodo della vita, nelle loro cisterne,
ora accade, che essendo diminuite le sorgive che somministrano le acque, conviene conservare un elemento così prezioso; ed è perciò necessario, porre in esecuzione, quanto dalla prelodata M.S, fu stabilito prima dell’anno 1799, acciò le acque non si deviano per camini scoverti e per pubbliche strade prima di giungere nelle dette cisterne
Per doppia Real clemenza, fin dalla detta epoca fu costruito a spese di questa R. Amministrazione un condotto sotterraneo, per condurre l’acqua ne divisati due Casali, a due fontane, da ediificarsi a spese delle dette due Comuni, di unita al condotto di ritorno fino al Ponte di sala. Ciò posto, conviene ore , che Ella abbia la compiacenza disporre, che siano costruite le due dette fontane, ed il condotto di ritorno, acciò i detti naturali continuino a godere di giusta grazia, e l’Amministrazione non risulti danni colla perdita d’una porzione delle acque sudfdette.
l’Amministratore
segue firma
Al Sig. Marchese di Santagapito
Intendente della Provincia
di Terra di Lavoro
Caserta
(Atti Comunali di Caserta, Archivio di Stato di Caserta)
Attraverso tale missiva indirizzata, il 10 Giugno 1822, dall’Amministrazione del Real sito di San Leucio al Marchese di Santagapito, Intendente della Provincia di Terra di Lavoro, si viene a sapere che già da quell’epoca gli abitanti di Sala e Briano ricevevano gratis, nelle loro cisterne, l’acqua del Condotto Carolino. Secondo l’amministrazione, in quel periodo, si assisteva ad una diminuzione delle sorgive che somministravano quel bene “tanto prezioso”, come giustamente sottolineato nel documento. Conveniva, pertanto, come già stabilito nel 1799, che le acque arrivassero alle cisterne tramite percorsi coperti e non per passaggi a cielo aperto o per pubbliche strade.Per questo in quell’anno, erano state progettate due fontane che sarebbero state alimentate tramite un percorso sotterraneo che fu realmente costruito. Dopo 22 anni mancavano, però, ancora le fontane e gli amministratori ne caldeggiavano la costruzione, raccomandandosi all’Intendente.
