Ha preso il via ieri pomeriggio a Casola la tre giorni del Festival Eremo di San Vitaliano ‘Tornanza’ a cura di Remigia Luana Cavazzuti. La manifestazione propone per il pubblico casertano, fino al 19 luglio, una vasto calendario di appuntamenti dedicati all’arte, alla musica, alla spiritualità, al teatro. Ad aprire ieri la tre giorni è stato lo storico Michele Campopiano, tra i più apprezzati studiosi italiani di storia medievale a livello internazionale. Un incontro dedicato a comprendere con consapevolezza come il rapporto tra uomo e ambiente abbia contribuito a modellare la civiltà medievale e, in molti aspetti, il nostro presente. Spiegare il triangolo che si crea e si modifica nel tempo tra la relazione ambientale, la sua rappresentazione culturale e l’assetto politico, economico e sociale dell’Europa in un periodo di circa mille anni è indubbiamente una bella impresa da evidenziare con consapevolezza. Il professore Campopiano l’affrontata benissimo: la sua Storia dell’ambiente nel Medioevo, Natura, Cultura, e Società è una sintesi chiara, elegante, ricca di esempi e documenti significativi, scritta con un‘efficacia forse più comune nella cultura anglofona che in quella lingua italiana – non a caso l’autore, oggi professore di Storia Medievale all’Università di Catania ha insegnato per diversi anni nel Regno Unito, all’Università di York. Campopiano è docente e ricercatore di Storia Medievale, con un’attività scientifica riconosciuta in Italia e all’estero. I suoi studi spaziano dalla storia dell’ambiente alla storia religiosa, dalle trasformazioni del paesaggio alla costruzione della memoria culturale nel Medioevo. Il convegno di ieri ha evidenziato che non c’è bisogno di insistere sull’attualità dell’argomento, e l’introduzione imposta infatti la questione sobriamente, affidando all’indagine storica il compito di mostrare quanto i secoli che per convenzione chiamiamo ‘Medioevo’, hanno da dirci sui rapporti tra gli esseri umani e l’ambiente in cui vivono. Ma la retorica del dominio sulla natura, come osserva ai microfoni di Radio Caserta Tv il professore universitario appartiene a più studiosi che alle fonti. Nei manuali di Storia e anche negli studi specialistici i numerosi processi di bonifica, disboscamento, messa a coltura di nuove terre sono spesso presentati in termini più o meno velatamente trionfali, come una prova della vitalità e dell’espansione della società medievale: proprio questa retorica, secondo l’autore, <<impedisce invece di cogliere la complessità delle relazioni tra natura e società nel Medioevo>>. I lavori del professore Campopiano sono pubblicati da importanti editori accademici internazionali e rappresentano un punto di riferimento per gli studi del Medioevo, con particolare attenzione ai temi dell’ambiente, della cultura e delle istituzioni religiose. L’appuntamento di ieri è stata una grande occasione preziosa per ascoltare uno studioso capace di rendere attuali questioni che riguardano il nostro rapporto con il territorio, la sostenibilità e la memoria collettiva. L’argomentazione affrontata da Campopiano è stata importante. Essa tradisce inoltre << una visione semplicistica dell’economia, interpretata solo attraverso le categorie della crescita o al massimo dello sviluppo (inteso come moltiplicazione e diversificazione delle attività produttive) >>, senza considerare l’articolazione dei rapporti politici e degli interessi sociali, e il modo in cui questi, insieme alle rappresentazioni simboliche, determinano il rapporto con l’ambiente. L’atteggiamento e sfruttamento e di dominio, dunque, non fu l’unico elaborato dalla società e dalla cultura medievale, che offrono anzi una notevole varietà di prospettive, di pratiche, di modi di rappresentare le interazioni tra la società e l’ambiente; prospettive, pratiche e rappresentazioni che peraltro, nel corso dei secoli, mutarono profondamente. Un bellissimo incontro che ha visto prima dell’apertura del convegno che ha introdotto l’opera ‘Storia dell’ambiente nel Medioevo. Natura, società, cultura’ del professore Campopiano, l’associazione Liberalibri, la conosciuta realtà associativa culturale presieduta da Achille Callipo, compiere una visita all’eremo. L’incontro di ieri in conclusione ha dato la grande possibilità alla platea di ripercorrere, ma soprattutto di capire il senso umano e culturale del rapporto tra l’uomo e l’ambiente nel Medioevo, offrendo una prospettiva originale e sorprendentemente attuale su un tema oggi più che mai centrale. L’autore ha dialogato con Sergio Messina. Gli appuntamenti continuano Sabato 18 luglio con lo spettacolo ‘Marangio Comics’ con Lello Marangio e Lino Barbieri, e domenica 19 luglio con la conclusione affidata a Paolo Caiazzo con lo spettacolo ‘Eppure Sorrido’. In cartellone sono previsti anche altri appuntamenti culturali di grande rilievo.
