L’incanto magico dell’aurora diventa una pura bellezza divina, la tromba di Arturo Caccavale e il pianoforte di Alessandro Crescenzo hanno regalato al pubblico l’abbraccio più profondo, ma soprattutto più significativo che ha chiuso in bellezza la quarta edizione della rassegna musicale “Terrazza Leuciana- Echi di Luce”. Un bellissimo viaggio musicale che ha restituito forza e potere ad uno dei luoghi più suggestivi del territorio casertano, il Belvedere di San Leucio. Una scommessa vinta, Gianni Genovese patron della rassegna musicale rilancia la valorizzazione artistica del territorio casertano.
Una mattinata meravigliosa, all’insegna della sana bellezza culturale della storia dell’arte musicale partenopea ha aperto stamattina il concerto all’alba della IV edizione di – “Terrazza Leuciana – Echi di Luce” curata dalla Genovesemanagement di Gianni Genovese, con il patrocinio del Comune di Caserta, del Real Sito Belvedere di San Leucio, e il supporto del Teatro Pubblico Campano, del Ministero della Cultura, e della APS Pro Loco Real Sito di San Leucio. Un viaggio musicale che unisce le atmosfere della vera cultura musicale campana attraverso sonorità, storie ed emozioni che affondano le proprie radici nella vera storia della musica di casa nostra. Un’edizione, quella appena conclusa, che ha segnato un grande salto di qualità, consacrando la rassegna come uno degli appuntamenti imperdibili dell’estate casertana. Non un semplice concerto, ma un rito laico in cui la musica sembra sgorgare dalle antiche pietre del sito del Belvedere di San Leucio. Una esibizione fantastica, che ha trascinato il pubblico verso una meravigliosa emozione. La Terrazza dell’Atrio Superiore del Belvedere di San Leucio ha vissuto uno dei momenti magici più belli in assoluto, il trombettista Arturo Caccavale e il pianista Alessandro Crescenzo hanno accompagnato il pubblico in una stupenda dimensione mistica di meravigliosi brani e generi musicali. Soddisfatto ed emozionato il patron della rassegna Gianni Genovese ha ringraziato i due musicisti per la stupenda performance di stamattina. << Il percorso di questi due grandi artisti, è un grande approccio fatto di tecnica, espressività ed amore per la musica>>, racconta Gianni Genovese patron della rassegna musicale, sottolineando la doppia anima dei due: performance straordinaria, ma soprattutto carismatici, simpatici, e determinati. I due grandi artisti fanno della musica una loro grande scuola di vita: Arturo Caccavale musicista classe 1990 vanta partecipazioni a vetrine importanti come Amici, e Sanremo Giovani, ha portato in questo concerto la sua tromba unita alla sua dolce sensibilità jazz, forte di collaborazioni musicali con colossi dell’arte musicale internazionale e nazionale. Accanto ad Arturo, si è esibito con la sua grande bravura Alessandro Crescenzo al pianoforte, stimato direttore d’orchestra, arrangiatore e colonna portante di produzioni Rai e festival nazionali, i due hanno garantito con la loro esibizione una grande intesa artistica profonda, straordinaria e perfetta. Una mattinata molto coinvolgente che ha visto un filo invisibile ma potente che ha legato la tradizione melodica classica napoletana, con le vibrazioni moderne del jazz e le calde ritmiche latine. Il concerto di questi due grandi musicisti si configura da sempre come un vero ponte culturale tra varie sponde dell’anima artistica capace di trasformare la musica in memoria, identità, storia, ma soprattutto futuro. La tromba di Caccavale non è mai fine a se stessa. E’ un dolce prolungamento dell’anima capace di dialogare con il silenzio e di trasformare la luce nascente in note. La sua professionalità viaggia attraverso la vera dimensione cosmica della musica- chi ha avuto modo di ascoltarlo stamattina ha scoperto le sue grandi collaborazioni eccellenti- dalle aperture agli Yellowjackets alle partecipazioni nelle orchestre di Renato Zero e Tosca, fino ad arrivare appunto all’esperienza sul palco di Amici e Sanremo Giovani- un musicista che ti entra nell’animo accompagnandoti in un viaggio emozionale senza precedenti. La sensibilità di Alessandro Crescenzo invece affonda le radici nella sua esperienza diretta portando un grande dialogo fatto di tecnica e poesia. Un artista raro che fonde la sua sensibilità musicale alla razionalità scientifica. Laureato in Ingegneria Elettronica e Ingegneria del Suono, la sua carriera è costellata di collaborazioni di altissimo profilo. Ha condiviso il palco con icone della musica italiana come Peppino di Capri, Tullio De Piscopo, Mauro Pagani. Un successo di grande importanza per la Genovesemanagment, il cartellone della quarta edizione di ‘Terrazza Leuciana – Echi di Luce’, ha saputo animare l’estate casertana unendo cultura, arte, terzo settore, territorio, e respiro internazionale. Una manifestazione che ha saputo egregiamente anche valorizzare le bellezze culturali e monumentali del patrimonio dell’Unesco in provincia di Caserta. ‘Terrazza Leuciana – Echi di Luce’, ha saputo dare quel giusto tocco di qualità alla valorizzazione del patrimonio dei beni culturali della nostra provincia, Genovese ha vinto la scommessa, Caserta diventa in positivo capitale dell’accoglienza e della bellezza, valorizzando con strategia le eccellenze culturali ed artistiche del patrimonio territoriale, ma soprattutto si pone come grande appuntamento musicale di grande rilevanza per i futuri eventi artistici della provincia di Caserta.
