CASERTA – Un nuovo tassello potrebbe entrare nel piano di riorganizzazione della mobilità cittadina. Al centro dell’attenzione c’è il parcheggio interrato di piazza Carlo III, una grande struttura attualmente non utilizzata che potrebbe essere riconvertita, almeno in una prima fase, in area di sosta e attesa per autobus turistici e di linea.
L’obiettivo è ridurre la pressione sul quadrante della stazione ferroviaria e, in particolare, su viale Ellittico, dove il passaggio e la permanenza dei pullman contribuiscono spesso a rallentamenti e difficoltà per il traffico urbano.
L’ipotesi è tornata al centro del confronto istituzionale dopo un incontro in Regione Campania dedicato ai temi del trasporto pubblico e della mobilità. La proposta, ancora in fase di valutazione, prevede che il parcheggio possa svolgere una funzione temporanea di terminal o area di stazionamento, in attesa di una soluzione infrastrutturale definitiva.
Prima di procedere saranno però fondamentali gli accertamenti tecnici. Nei giorni scorsi sarebbero stati effettuati sopralluoghi per verificare le condizioni degli impianti e la compatibilità della struttura con la presenza degli autobus.
Particolare attenzione viene riservata ai sistemi di ventilazione, climatizzazione e sicurezza, oltre agli eventuali interventi necessari per rendere gli spazi idonei alla nuova destinazione. Parallelamente dovranno essere definiti costi, tempi e modalità amministrative dell’operazione.
Il parcheggio dispone complessivamente di circa 900 posti auto e, dopo essere tornato nella disponibilità comunale, è rimasto sostanzialmente inutilizzato. La sua posizione potrebbe però renderlo particolarmente interessante sotto il profilo logistico.
L’area si trova infatti nelle vicinanze della Reggia di Caserta, della stazione ferroviaria e dei principali collegamenti cittadini, oltre a essere strategica per i flussi diretti verso il polo universitario e le zone di maggiore interesse turistico.
Un eventuale utilizzo per gli autobus consentirebbe di distribuire meglio il traffico e ridurre la concentrazione dei pullman negli spazi immediatamente adiacenti alla stazione. L’effetto potrebbe risultare particolarmente significativo nei periodi di maggiore afflusso turistico, quando l’arrivo contemporaneo di numerosi mezzi rende più complessa la gestione della viabilità.
Il progetto si inserisce nel più ampio disegno che riguarda l’area dell’ex Canapificio, dove è previsto un hub dedicato alla mobilità e all’accoglienza turistica. Il futuro terminal dovrebbe comprendere numerosi stalli per autobus, servizi per i viaggiatori, attività commerciali, punti di informazione turistica e infrastrutture dedicate alla mobilità sostenibile.
Il parcheggio di piazza Carlo III potrebbe dunque rappresentare una soluzione intermedia, capace di rispondere nell’immediato alle esigenze della città mentre procede l’iter per la realizzazione del terminal definitivo.
Al momento non è stato fissato un calendario per l’eventuale attivazione. Saranno le verifiche tecniche e amministrative a stabilire se la struttura possa essere effettivamente riutilizzata per questo scopo e quali lavori siano necessari.
Se l’operazione dovesse andare avanti, il recupero del parcheggio potrebbe diventare uno degli interventi più rilevanti nella riorganizzazione della mobilità degli autobus a Caserta, contribuendo a rendere più fluida la circolazione e più ordinata l’accoglienza dei visitatori.
