
Caselle in Pittari – Il suggestivo scenario di Piazza Olmo, nel cuore del Cilento e ai piedi del Monte Pittari, è stato il palcoscenico d’eccezione di un doppio appuntamento all’insegna dell’arte, della grande tradizione musicale e della tutela ambientale con l’undicesima edizione del “Caselle Film Festival”. L’antico borgo, dalle origini che affondano nell’epoca lucana e romana, ha aperto le sue porte a due serate di altissimo profilo culturale, che hanno registrato una grande partecipazione di pubblicoa kermesse si è aperta venerdì 7 agosto 2026, quando la storica piazza cilentana ha fatto da cornice a un viaggio sonoro straordinario dedicato ai capolavori immortali della canzone classica napoletana.
Sul palco sono saliti artisti di primissimo piano che hanno saputo emozionare gli spettatori: la straordinaria soprano liricoo Teresa Sparaco, il Maestro Domenico Guida, clarinettista e direttore d’orchestra, il MaestroLuigiMarotta, al pianoforte.
L’interpretazione magistrale, caratterizzata da melodie senza tempo e virtuosismi impeccabili, ha celebrato al meglio la bellezza e la forza espressiva di un patrimonio musicale unico al mondo.
Le emozioni, al CFF 2026, sono proseguite sabato 8 agosto 2026 con l’atteso evento “Una Voce per la Speranza – Green Music: Concerto per la Sostenibilità e un Mondo migliore”.
Protagonisti della seconda serata sono stati il soprano lirico Cav. Teresa Sparaco il Maestro e compositore Ernesto Sparago da Roma. Gli artisti, di fama internazionale, hanno offerto un repertorio d’eccezione, fondendo la grande musica con i temi della sostenibilità ambientale.
Momento clou della serata è stato l’omaggio al Maestro Ennio Morricone: le indimenticabili colonne sonore dei suoi capolavori cinematografici hanno preso vita grazie alle esibizioni dal vivo, accompagnate dalla proiezione su maxi schermo delle scene più iconiche delle pellicole. La forza evocativa delle note e delle immagini ha trasformato il borgo in un centro di forte sensibilizzazione culturale.
Entrambi gli eventi, ad ingressolibero, hanno confermato la centralità della grande musica e della sostenibilità nel panorama culturale e turistico del territorio cilentano.
