Qualche notizia sul sistema Carcerario pre-unitario. Nel 1857, alcuni condannati ai ferri esternarono il desiderio di emigrare negli Stati della Confederazione Argentina, ai patti ed alle condizioni contenute nella analoga Convenzione tra il Regno delle due Sicilie e lo Stato Sudamericano, ( convenzione firmata, il 9 ottobre 1856, per l’invio in Argentina di 6000 carcerati politici).
Tali individui, per godere di questo beneficio, avevano bisogno del consenso a trasferirsi anche dell’eventuale moglie.
Di fronte a questa opportunità, in Terra di Lavoro, si fecero avanti Gervasio A., anni 37 di Faicchio, Innocenzo C., anni 36 di Roccamonfina, Pasquale C., anni 40 di Frignano Piccolo. Michele B., anni 23 di Venafro e Matteo I., anni 27 di Lauro di Sessa.
La possibilità, a quanto pare, non incontrò il favore delle consorti: solo la moglie di Michele B. prestò il suo consenso a trasferirsi. Quella di Matteo I., dapprima acconsentì ma poi fece un passo indietro. Particolare la situazione di Pasquale C. che conviveva senza essere sposato, per cui la sua compagna non potè esprimere il suo assenso. Alta Polizia (Archivio di Stato Caserta), anno 1857
