Tra il mese di Marzo e l’Aprile 1851, nella città di Caserta fu notata la presenza di alcune dame che, in varie riprese, si erano recate a visitare il luogo. Sembrava una normale routine turistica dovuta, soprattutto, alla presenza della Reggia. Secondo gli organi di polizia casertani, invece, la cosa destava dei sospetti in relazione a presunte attività sovversive.
Come potevano delle gentili signore d’oltremanica rappresentare un pericolo per la dinastia borbonica?
Lo spiega una “riservata” inviata il 28 Aprile 1851 dal Ministero degli lnterni al Direttore di Polizia, nella quale vengono indicati i nomi di gentildonne. Nella missiva si raccomandava di esercitare una stretta vigilanza sulle suddette, in quanto sospettate di essere portatrici di informazioni legate ad attività terroristiche. Dall’esame del documento si scopre che una signora era di nazionalità prussiana. Aveva 29 anni ed, avendo smarrito il passaporto, aveva ottenuto un duplicato dal Consolato Prussiano di Genova. Un’altra, viaggiava con la cameriera ed era francese, proveniente da Parigi, via Roma, come testimoniato dai timbri messi sul passaporto. Infine, una inglese che proveniva da Pisa, come vistato dal Consolato toscano di Pisa.
Il fatto che viaggiavano da sole, probabilmente aveva destato dei sospetti, senza contare che in quegli anni si registrava una intensa attività sovversiva, legata ai moti risorgimentali, sostenuti, soprattutto dall’Inghlilterra. Questo, forse, spiega perché quelle signore siano state tutte, erroneamente indicate, come inglesi.
Alta Polizia (Archivio di Stato Caserta) anno 1851
