Tullio Pizzorno, autore e compositore casertano, artista eclettico, noto come “l’autore che canta”, che
fonde influenze funk, jazz e soul. Ha scritto per Mina brani come Di vista, Musica per lui e La fretta
nel vestito ed è stato l’ultimo paroliere di riferimento per Alberto Radius.
Dopo la scomparsa di Oscar Avogadro, storico paroliere di Radius, Alberto aveva bisogno di una
penna che non fosse solo tecnica, ma che sapesse masticare lo stesso linguaggio fatto di rock, blues e
sperimentazione. Tullio, già noto nell’ambiente per la sua scrittura raffinata e la capacità di spaziare dal
funk al jazz, è diventato naturalmente l’ultimo grande complice artistico di Radius. Pizzorno non si è
limitato a scrivere testi; ha saputo interpretare la maturità di un monumento della musica italiana,
cucendogli addosso parole che oscillano tra l’ironia tagliente e la riflessione esistenziale.
Il rapporto tra i due è iniziato nei primi anni novanta, quando Pizzorno si propose a Radius come
produttore. Da allora il loro legame si è consolidato e hanno condiviso un lungo sodalizio artistico, che
ha visto produzioni celebri come Banca d’Italia (2013) e Antichi Amori (2017), album nei quali la
chitarra graffiante di Radius ha trovato il suo contrappunto perfetto nelle liriche di Pizzorno.
Particolarmente nei testi di brani fondamentali quali Talent show, Dusseldorf e Faccio finta che ci sei,
non semplici canzoni, ma fotografie lucide della società moderna, filtrate attraverso il gusto
“vannelliano” e l’eleganza melodica che da sempre contraddistingue il lavoro di Tullio. Non meno
degno di nota è il Singolo “Ruoli” (2016) brano singolo pubblicato da Radius e di cui Pizzorno è
l’autore, senza dimenticare tutte le produzioni di Radius di lavori di Pizzorno per l’etichetta RTI (1993).
Il panorama musicale italiano è fatto di incontri che cambiano la traiettoria delle carriere, ma quello tra
Tullio Pizzorno e Alberto Radius è stato qualcosa di più: un passaggio di testimone emotivo e una
fusione stilistica rara. C’era tra i due una stima reciproca che andava oltre la sala d’incisione,
un’amicizia intesa come sentimento nella sua più alta accezione: non è un caso che Radius, figura
notoriamente esigente e dal carattere forte, abbia affidato a Pizzorno la firma di gran parte della sua
produzione finale.
Dopo la morte di Radius, avvenuta il 16 febbraio 2023, Pizzorno ha partecipato a diversi eventi live in
suo onore, accompagnato dai membri dei Formula 3 durante i quali Tullio non celebra solo un collega,
maun’idea di musica fatta di ricerca, sudore e verità. Ma non solo: potentemente legato alla sua
Caserta, l’artista continua a portare sui palchi di diverse realtà conviviali performance di ampio respiro
grazie al supporto musicale di Gino D’Ignazio (sax), Aldo Fucile (batteria), Antonio Perna (tastiere) e
Sal Pisani (basso) che lo affiancano nel progetto intitolato “TULLIO PIZZORNO– L’AUTORE CHE CANTA”.
«Non un’esibizione di un cantautore», come lui stesso ha sottolineato perché la sua è la storia di un
artista che ha saputo restare fedele a un’estetica di qualità, diventando il porto sicuro per uno dei più
grandi chitarristi di sempre e confermandosi, ancora oggi, come una delle voci più eleganti e colte del
panorama cantautorale italiano.
In un’industria musicale spesso votata all’effimero, il legame tra il cantautore casertano e lo storico
chitarrista dei Formula 3 rappresenta uno dei capitoli più nobili e sofisticati del pop-rock d’autore degli
ultimi decenni
