Tradizione, comunità e accoglienza nel cuore della “Cerasola”
Torna uno degli appuntamenti più attesi e significativi del quartiere Centurano-Cerasola. Dal 12 al 14 giugno 2026, presso l’Oratorio “Giuseppe Marzano” di via Giulia, la Parrocchia San Bartolomeo Apostolo darà vita alla 42ª edizione della Festa delle Ciliegie, un evento che negli anni ha saputo trasformarsi da semplice ricorrenza locale a vero e proprio simbolo di identità, memoria e partecipazione collettiva.
Nata per custodire il ricordo della storica “Cerasola”, territorio un tempo caratterizzato dalla presenza di numerosi alberi di ciliegio, la manifestazione rappresenta oggi molto più di una tradizionale festa di quartiere. È un’occasione in cui la comunità si ritrova, si riconosce e costruisce relazioni autentiche, in un clima di convivialità e condivisione aperto a tutti. A guidare questo percorso è la comunità parrocchiale di San Bartolomeo Apostolo, che ogni anno rinnova il proprio impegno organizzativo coinvolgendo numerose realtà associative del territorio. Un’esperienza che nasce in ambito ecclesiale ma che, nel tempo, ha saputo aprirsi con naturalezza al mondo laico, diventando uno spazio di incontro tra persone diverse per età, sensibilità, provenienza e credo religioso.
«La festa nasce a ricordo di quello che era una volta la “Cerasola”, un luogo agricolo dove c’erano tantissime piante di ciliegie ed ora, invece, è tutto urbanizzato; però poi è rimasto un po’ il nome e questo ricordo», spiega don Nicola Lombardi, parroco di San Bartolomeo Apostolo. «La festa serve innanzitutto per fare memoria di questo luogo pieno di ciliegi, e poi anche a ripiantarlo, visto che oggi non c’è più nessun albero di ciliegio nella Cerasola. Quindi noi, anno dopo anno, stiamo mettendo a dimora le piante di ciliegio». Ma il valore più profondo della manifestazione risiede nella sua dimensione umana e sociale. «È un momento aggregativo per tutta la comunità credente e non credente, di tutte le religioni, di tutti i credi, di tutte le estrazioni sociali, proprio perché è una festa laica e non religiosa. L’organizzazione è interna alla parrocchia, con la collaborazione di scout, Centro Giovanile Don Bosco, Masci e della compagnia teatrale “Gli Amici di Gaetano”», sottolinea il sacerdote. Parole che raccontano con efficacia lo spirito autentico della Festa delle Ciliegie: un’iniziativa che trae origine dall’impegno pastorale di una comunità cristiana che sceglie di guardare oltre i propri confini, offrendo un’esperienza di accoglienza sincera e gratuita.
In un tempo segnato spesso da divisioni e individualismi, la festa diventa così un laboratorio di fraternità concreta, dove la differenza non è motivo di distanza, ma occasione di arricchimento reciproco.
Non è un caso che il programma della manifestazione alterni momenti spirituali ad attività ricreative, culturali e artistiche, capaci di coinvolgere famiglie, giovani, anziani e bambini. Dagli spettacoli ai tornei, dalle attività per i più piccoli alla tradizionale pesca di beneficenza, fino agli stand enogastronomici e alla degustazione delle ciliegie, ogni appuntamento è pensato come opportunità di incontro e partecipazione.
Ad accompagnare l’edizione 2026 è la suggestiva citazione di Pablo Neruda: “Vorrei fare con te quello che la primavera fa con i ciliegi”. Un invito poetico che la comunità di Centurano ha scelto di tradurre in gesti concreti: prendersi cura delle persone, valorizzarne i talenti, creare legami e restituire speranza. In questo senso, la Festa delle Ciliegie non è soltanto la celebrazione di una tradizione locale, ma il racconto di una comunità che continua a fiorire attraverso l’impegno di tanti volontari e la partecipazione di chiunque desideri sentirsi parte di una storia condivisa. L’ingresso agli eventi è libero e gratuito. La festa è stata preceduta dal Teatro all’Aperto, in programma da domenica 7 giugno. Ma il momento clou dei festeggiamenti è da oggi, 12 giugno, al 14 giugno, quando l’Oratorio “Giuseppe Marzano” ospiterà tornei sportivi e di burraco, animazione per bambini e ragazzi, spettacoli musicali e teatrali, la tradizionale “Corrida”, il Sakura Show, la lotteria finale, la pesca di beneficenza e i momenti celebrativi della comunità parrocchiale.
Un appuntamento che, dopo quarantadue edizioni, continua a rinnovare il proprio messaggio: custodire la memoria del passato per costruire insieme un futuro più umano, inclusivo e solidale, proprio come un ciliegio che, stagione dopo stagione, torna a fiorire per il bene di tutti.
