Questa mattina, con il supporto della Polizia Provinciale, è stato effettuato lo sgombero delle persone senza fissa dimora e degli occupanti abusivi presenti all’interno dell’ex caserma dei Vigili del Fuoco.
Le operazioni si sono svolte senza particolari criticità e sono attualmente in corso gli interventi per la messa in sicurezza e la chiusura della struttura. Dopo tempo, si segna così un primo importante passo verso il ripristino della legalità e della normalità nell’area.
Negli ultimi giorni, infatti, era stata più volte segnalata l’inefficacia degli interventi messi in campo dall’Ente Provincia per impedire l’accesso sia all’ex caserma sia all’ex deposito. Solo due settimane fa erano stati eseguiti lavori provvisori, tra cui l’installazione di una rete metallica sul cancello dell’ex deposito dei pullman e la chiusura dell’ingresso dell’ex caserma. Tuttavia, gli occupanti erano riusciti comunque a entrare, sfruttando un varco alternativo non ancora messo in sicurezza.
L’intervento della Provincia era arrivato in seguito alle numerose segnalazioni dei residenti, che da mesi denunciano condizioni di forte degrado e una crescente percezione di insicurezza. Secondo quanto riferito dagli abitanti della zona, i due edifici – inutilizzati da circa quindici anni e lasciati senza manutenzione – sarebbero diventati punto di riferimento per attività illegali, tra cui lo spaccio di droga, oltre che luogo di accumulo di rifiuti e rifugio di fortuna. Nelle ore serali, inoltre, si registravano disturbi legati a schiamazzi e alla presenza di falò, con conseguenti emissioni di fumo.
Sulla vicenda è stata avviata anche una raccolta firme con cui si chiede un rafforzamento dei controlli da parte delle forze dell’ordine e un intervento risolutivo da parte delle istituzioni locali. L’area interessata si trova a breve distanza dalla Reggia vanvitelliana, circostanza che rende la situazione particolarmente delicata anche dal punto di vista dell’immagine del territorio.
Dopo un sopralluogo tecnico, la Provincia aveva disposto un primo intervento per la chiusura degli accessi, programmando successivamente operazioni di pulizia, bonifica e la definitiva muratura di porte e finestre al piano terra per evitare nuove intrusioni. Tuttavia, tali interventi non erano stati completati come previsto.
Ora l’attenzione si sposta sugli altri due immobili abbandonati in via Martiri di Bellona – l’ex scuola elementare e il deposito ACTC – per i quali si rende necessario un intervento organico di messa in sicurezza e recupero, così da completare il percorso di riqualificazione della zona.
Il complesso, inoltre, rientra in un progetto di demolizione e ricostruzione finanziato con fondi del PNRR, che avrebbe dovuto prendere avvio già lo scorso anno. I lavori, però, sono rimasti bloccati a causa di un contenzioso tra la ditta Alfa Group Costruzioni, aggiudicataria dell’appalto, e la Arco Edil, seconda classificata. La disputa si è conclusa solo recentemente a favore della prima, che ora sollecita una rapida consegna dell’area per evitare il rischio di perdere i finanziamenti previsti.
