In un territorio come quello della provincia di Caserta, dove il fenomeno del randagismo e degli abbandoni rappresenta ancora una criticità concreta e quotidiana, il nuovo regolamento approvato dal Parlamento europeo assume un valore particolarmente significativo. Negli ultimi anni, associazioni di volontariato, ASL e amministrazioni locali hanno intensificato campagne di microchippatura gratuita, sterilizzazione e sensibilizzazione per contrastare il traffico illegale di animali e l’elevato numero di cani e gatti vaganti presenti sul territorio.
A Caserta e in diversi comuni della provincia, il problema resta strettamente collegato alla mancata identificazione degli animali, agli abbandoni e alla scarsa cultura della sterilizzazione, elementi che alimentano il sovraffollamento dei rifugi e rendono più difficile il controllo del territorio. Non a caso, negli ultimi mesi sono state promosse numerose iniziative pubbliche di microchip gratuito e anagrafe canina itinerante proprio per favorire la tracciabilità e responsabilizzare i proprietari.
È in questo contesto che la decisione dell’Unione Europea segna una svolta storica: l’introduzione di regole uniformi per tutti gli Stati membri potrà rafforzare concretamente anche il lavoro svolto quotidianamente a Caserta da volontari, veterinari e istituzioni impegnati nella tutela degli animali d’affezione, offrendo finalmente strumenti più efficaci contro traffici illegali, allevamenti abusivi e fenomeni di randagismo.
A tal fine riceviamo e pubblichiamo la nota stampa della Dott.ssa Adriana Giusti, Delegata per i Diritti e per la Tutela degli Animali di Altritalia Ambiente.
🐾 Animali da compagnia: il Parlamento europeo approva il primo regolamento UE per la tutela di cani e gatti 🇪🇺
Il 28 aprile 2026 il Parlamento europeo ha approvato, con 558 voti favorevoli, 35 contrari e 52 astensioni, il primo regolamento europeo dedicato al benessere, alla tracciabilità, all’allevamento e alla gestione di cani e gatti all’interno dell’Unione Europea. Una riforma storica che introduce, per la prima volta, regole uniformi in tutti gli Stati membri per contrastare traffici illegali, pratiche abusive e commercio non controllato degli animali da compagnia.
Il nuovo regolamento prevede l’obbligo di microchip e registrazione per tutti i cani e gatti presenti nell’UE, compresi quelli di proprietà privata, attraverso banche dati nazionali interoperabili, con l’obiettivo di garantire maggiore tracciabilità e contrastare il traffico illegale di animali.
Tra le principali misure introdotte:
divieto di accoppiamenti consanguinei tra genitori e figli o tra fratelli;
stop all’allevamento selettivo che provoca caratteristiche fisiche estreme dannose per la salute degli animali;
divieto di mutilazioni estetiche come taglio di orecchie e coda;
limitazioni all’uso di collari coercitivi e pratiche considerate lesive del benessere animale;
controlli più rigorosi sul commercio online e sull’importazione di cani e gatti da Paesi extra UE.
Il regolamento introduce inoltre nuovi obblighi di trasparenza per allevatori, venditori e piattaforme digitali, imponendo informazioni chiare sull’origine, sullo stato di salute e sulla registrazione degli animali messi in vendita.
Le nuove disposizioni saranno applicate gradualmente: allevatori, venditori e rifugi avranno quattro anni per adeguarsi, mentre per i proprietari privati l’obbligo scatterà entro dieci anni per i cani e quindici anni per i gatti.
Con questo provvedimento, l’Unione Europea compie un passo decisivo verso una maggiore tutela degli animali da compagnia, riconoscendoli sempre più come esseri senzienti e promuovendo un sistema fondato su responsabilità, legalità e benessere animale.
Adriana Giusti
Delegata per i Diritti e tutela degli Animali
Altritalia Ambiente
