PIACENZA – È stata una serata che ha intrecciato le corde dell’emozione, della solidarietà e dell’eccellenza artistica. Martedì 30 giugno 2026, il prestigioso scenario del Polo di Mantenimento Pesante Nord (Bastioni) di Piacenza ha aperto le sue porte per ospitare il “Concerto per Carlo”, un appuntamento volto a onorare, attraverso il linguaggio universale della musica, la memoria di Carlo Rasi.
L’evento ha visto protagonista la Banda dell’Arma Trasporti e Materiali, Diretta dal Maestro Maresciallo Ordinario Domenico Guida formazione di altissimo profilo che, per l’occasione, ha proposto un programma vario e ricercato, capace di spaziare tra generi ed epoche diverse, unendo la raffinatezza sinfonica alla forza evocativa delle grandi composizioni.
Momento clou della serata è stata l’esibizione del soprano Teresa Sparaco, la cui voce ha conferito un respiro lirico d’eccezione: tra i brani, una rilettura emozionante di Non ti scordar di me, impreziosita dalla trascrizione per orchestra di fiati curata dal maestro Domenico Guida, e l’esecuzione di Core ’ngrato, uno dei brani più amati e intensi della tradizione napoletana, eseguito in un dialogo magistrale tra la solista e la Banda dell’Arma. Di seguito altri brani tra cui il medly di Morricone.
Dopo la prima parte dedicata alla Banda, il testimone è passato al Quintetto Melograno. La formazione cameristica è stata protagonista di una parentesi di pura bellezza accademica con l’esecuzione del Quintetto per archi in Do maggiore D. 956 di Franz Schubert, di cui sono stati proposti il primo movimento, Allegro ma non troppo, e il celebre Adagio. Una scelta colta, che ha arricchito il programma di una dimensione introspettiva e sublime.
In occasione della serata, il soprano Teresa Sparaco aveva espresso il profondo significato di questo impegno artistico:
“La musica ha il potere di varcare i confini del tempo e di trasformare il dolore in una forma alta di ricordo. Esibirmi nel ‘Concerto per Carlo’ non è stato per me soltanto un momento professionale, ma un atto di vicinanza sincera e di profonda solidarietà. Attraverso le note immortali di ‘Core ’ngrato’, ho desiderato che la mia voce diventasse un ponte tra il pubblico e la figura di Carlo Rasi, offrendo a chi ascoltava non solo un momento di musica, ma la possibilità di ritrovarsi uniti in un abbraccio collettivo. È stato un onore poter donare il mio canto alla memoria di un ragazzo, rendendo questo momento di arte un piccolo, sentito gesto di conforto per chi lo ha amato.”
Il “Concerto per Carlo” non è stato solo un omaggio artistico, ma un profondo momento di condivisione comunitaria. La scelta di svolgersi presso il Polo di Mantenimento Pesante Nord ha sottolineato il legame indissolubile tra la cittadinanza, le istituzioni e il ricordo, trasformando il Bastione in un luogo dove la musica è divenuta, per una sera, strumento di vicinanza e solidarietà.
Il 1° luglio 2026, la città di Piacenza ha vissuto, poi, una giornata di grande solennità in occasione del 115° anniversario della costituzione dell’Arsenale PMPN. La cerimonia ha visto la partecipazione delle massime autorità civili, militari e religiose del territorio, tra cui la Sindaca di Piacenza e il Prefetto, uniti nel rendere omaggio a un pilastro storico e produttivo della comunità.
L’evento ha assunto un significato particolare nel contesto della storia piacentina. Piacenza, che porta con orgoglio il titolo di “Primogenita d’Italia” onorificenza concessa il 10 maggio 1848 da Re Carlo Alberto di Savoia a seguito dello storico plebiscito di annessione al Regno di Sardegna ha riaffermato in questa giornata il suo legame indissolubile con le istituzioni nazionali.
A suggellare il momento culminante della cerimonia, il Soprano, reduce dal successo del concerto tenutosi il giorno precedente, ha voluto omaggiare la ricorrenza con una straordinaria esibizione. Accompagnata dalle note solenni della Banda dell’Arma Trasporti e Materiali dell’Esercito Italiano (TRA.MAT.), ha intonato Il Canto degli Italiani. L’esecuzione, intensa e vibrante, ha suscitato profonda commozione tra i presenti, unendo in un unico, alto momento di patriottismo la voce dell’artista e l’eccellenza musicale del corpo militare.
La sinergia tra la maestria del Soprano e l’esecuzione rigorosa della Banda TRA.MAT. del Maestro Guida, ha offerto ai presenti un momento di profonda riflessione e orgoglio nazionale, rendendo omaggio non solo al passato glorioso della città, ma anche al lavoro quotidiano svolto con dedizione all’interno del Polo di Mantenimento.
”È stato un privilegio assoluto,” ha dichiarato il Soprano al termine dell’esibizione, “poter prestare la mia voce per celebrare una realtà così fondamentale per il territorio piacentino e per l’intero Esercito, proprio in un luogo simbolo della storia d’Italia.”

