Come molti sapranno, Ferdinando I di Borbone amava molto la caccia e la pesca. La sua era , quasi, una professione, esercitata con notevole competenza. La passione arrivava al punto tale che, quando iniziava la stagione venatoria, alla prima Beccaccia o alla prima Gazza uccisa, il Sovrano concedeva una regalia in danaro agli impiegati della Reale Azienda di San Leucio. Non è chiaro il motivo per cui avvenisse questa elargizione in denaro. E’ probabile che fosse intesa come un contributo scaramantico imputabile alla buona sorte nella caccia.
Di questo beneficio ne godevano solo i dipendenti che avevano una certa responsabilità nel campo lavorativo. Ad esempio, nel 1816, la regalia fu di 184,5 ducati, distribuita tra il Razionale ed il Tesoriere con 18 ducati ciascuno, fino ai vari Direttori, lo scritturale, il disegnatore, i guardiani, gli aiutanti amministrativi ed i militari, tutti con un compenso che oscillava tra i 4,5 ed i 9 ducati a testa.
Nell’ anno successivo tale consuetudine, molto gradita dai dipendenti, venne ripetuta sia per l’ uccisione della beccaccia che per la gazza, arrivando, con le stesse modalità economiche e distributive, alla cifra totale di 378 ducati.
Si hanno notizie simili negli anni 1818 e 1820
Ai tempi odierni questo rituale, può sembrare crudele per chi non ama la caccia, compreso per chi scrive.
Indubbiamente erano altri tempi, nei quali si dava importanza ad usi e consuetudini incomprensibili per l’attuale modus vivendi.
