Si accende fortemente lo scontro sul futuro dell’ospedale di San Felice a Cancello. La decisione dell’Asl di Caserta di sopprimere il reparto di Geriatria ha provocato la dura reazione dei sindaci della Valle di Suessola, che chiedono di fermare il provvedimento e aprire immediatamente un confronto istituzionale per salvaguardare i servizi sanitari del territorio.
Al centro della contestazione c’è il provvedimento numero 1458, pubblicato il 22 ottobre 2026, attribuito al direttore generale dell’Asl di Caserta, Antonio Limone. Una scelta che, secondo quanto denunciato dai rappresentanti istituzionali locali, rischia di incidere sull’assistenza agli anziani e alle persone più fragili.La posizione dei sindaci è netta: «L’ospedale di San Felice a Cancello non si tocca». Nel loro intervento, gli amministratori contestano soprattutto l’assenza di un preventivo confronto con i Comuni, sottolineando il ruolo dei sindaci nella rappresentanza delle comunità e nella tutela della salute pubblica.
I sindaci della Valle di Suessola chiedono formalmente ad Antonio Limone di sospendere immediatamente gli effetti del provvedimento. Contestualmente, sollecitano un incontro urgente con il presidente della Regione Campania, Roberto Fico, per avviare un confronto e individuare soluzioni che consentano di salvaguardare i servizi dell’ospedale.
La mobilitazione, nelle intenzioni degli amministratori, dovrà coinvolgere anche i rappresentanti politici della maggioranza regionale, chiamati a intervenire per scongiurare la soppressione del reparto.
La preoccupazione riguarda un territorio nel quale l’ospedale di San Felice a Cancello rappresenta un riferimento non soltanto per la Valle di Suessola, ma anche per la Valle Caudina. La Geriatria viene indicata dai sindaci come un servizio essenziale, soprattutto in relazione ai bisogni assistenziali della popolazione anziana
“La sanità pubblica non può essere governata dall’alto”Nel documento diffuso dal sindaco Emilio Nuzzo e riconducibile alla mobilitazione degli amministratori locali, viene ribadita la necessità di coinvolgere le istituzioni territoriali nelle decisioni che riguardano l’organizzazione dei servizi sanitari.
“La sanità pubblica non può essere governata ignorando le esigenze delle comunità e senza ascoltare chi quotidianamente ne rappresenta i bisogni”, è il messaggio contenuto nell’appello.
I sindaci assicurano di essere pronti a proseguire la battaglia istituzionale, al di là delle appartenenze politiche, per difendere l’ospedale e impedire un ulteriore ridimensionamento dei servizi.
La vicenda apre così un nuovo fronte di confronto tra amministrazioni locali e vertici sanitari. Ora l’attenzione è rivolta alle possibili risposte dell’Asl di Caserta e della Regione Campania, mentre i sindaci chiedono che la decisione sulla Geriatria venga sospesa e discussa in un tavolo istituzionale.
