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Doveva essere il nuovo biglietto da visita del borgo medievale, rischia invece di diventare l’ennesimo simbolo delle attese infinite. Largo San Rocco, uno degli accessi più importanti a Casertavecchia, resta al centro delle preoccupazioni di residenti e operatori che chiedono una svolta sui tempi dei lavori. Un intervento strategico, finanziato nell’ambito della rigenerazione urbana, che sulla carta dovrebbe trasformare completamente l’area: nuova pavimentazione, migliore organizzazione dei flussi di traffico, parcheggi, sistemazione degli spazi davanti alla chiesa di San Rocco, arredo urbano e un nuovo impianto di illuminazione. Un progetto da circa un milione di euro pensato per valorizzare uno dei luoghi simbolo della provincia di Caserta. Ma tra annunci e realtà quotidiana resta il nodo dei tempi. Il cantiere, atteso da chi vive e lavora nel borgo, viene guardato con crescente preoccupazione soprattutto in un periodo in cui Casertavecchia torna a essere una delle mete più frequentate del territorio per visitatori e turisti. Il rischio è evidente: una zona che dovrebbe accogliere chi arriva nel borgo si presenta invece ancora alle prese con lavori e disagi. Per commercianti e residenti la riqualificazione è necessaria, ma serve una data certa per la conclusione degli interventi e per restituire pienamente l’area alla comunità. Largo San Rocco non è una piazza qualunque. È il primo impatto per chi raggiunge il borgo medievale, un punto di passaggio obbligato per migliaia di visitatori che scelgono Casertavecchia per il suo patrimonio storico e paesaggistico. Lasciare un’opera strategica in una fase di attesa prolungata significa penalizzare l’immagine di un luogo che punta sul turismo. Il progetto ha già attraversato un percorso complesso. Per alcuni interventi nell’area di San Rocco si sono registrate difficoltà nelle procedure di affidamento, con un contenzioso amministrativo che ha coinvolto il Comune e una ditta aggiudicataria. Ora la richiesta che arriva dal borgo è chiara: basta incertezze. Casertavecchia ha bisogno di opere finite, non di cantieri destinati a diventare parte del paesaggio. L’amministrazione ha indicato l’obiettivo di completare la riqualificazione e restituire alla frazione collinare uno spazio moderno e funzionale. La comunità, però, chiede che dalle promesse si passi rapidamente ai fatti. Perché un borgo candidato a essere una vetrina del territorio non può permettersi di avere come ingresso un cantiere ancora in attesa della parola fine.
