Di giorno sono il cuore della città. Di sera diventano il punto di ritrovo di centinaia di giovani. Piazza Dante, piazza Vanvitelli, piazza Correra, piazza Matteotti e le strade del centro storico rappresentano il volto della Caserta che vive, ma anche quello di una città che da anni deve fare i conti con problemi irrisolti: schiamazzi, sosta selvaggia, bottiglie lasciate a terra e difficoltà nel garantire il giusto equilibrio tra divertimento e vivibilità. Che il fenomeno sia reale lo confermano gli stessi enti istituzionali. La Prefettura di Caserta ha più volte riunito il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica per affrontare il tema della movida cittadina. Nell’ultima riunione è stato evidenziato come gli episodi di disturbo della quiete pubblica si protraggano fino alle prime ore del mattino, rendendo necessario rafforzare i controlli e adottare nuove misure per tutelare i residenti. Proprio per questo il Comune ha emanato un’ordinanza estiva che, nelle aree maggiormente interessate dalla movida, vieta nelle ore notturne la vendita per asporto di bevande in vetro, lattine e alcolici. Il provvedimento interessa piazza Dante, piazza Vanvitelli, piazza Correra, piazza Matteotti, corso Trieste, via Mazzini e numerose altre strade del centro storico. L’obiettivo dichiarato è contrastare la cosiddetta “malamovida” e ridurre i problemi di ordine pubblico e di disturbo ai residenti. Accanto alla sicurezza resta il tema del decoro urbano. Nelle piazze maggiormente frequentate, soprattutto nei fine settimana, non è raro che la pulizia straordinaria debba intervenire all’alba per rimuovere rifiuti e bottiglie abbandonate. Una situazione che alimenta il malcontento di molti residenti, i quali chiedono una presenza più costante delle forze dell’ordine e un maggiore rispetto degli spazi pubblici. C’è poi il capitolo illuminazione. Il Comune ha attivato un numero verde dedicato alle segnalazioni dei guasti agli impianti di pubblica illuminazione, invitando i cittadini a comunicare tempestivamente eventuali strade o piazze al buio, considerate un potenziale fattore di rischio per la sicurezza urbana. Negli ultimi mesi Prefettura, Camera di Commercio, Confcommercio e Confesercenti hanno inoltre sottoscritto un protocollo per la prevenzione degli atti illegali nei locali pubblici, coinvolgendo direttamente gli esercenti nella promozione di una movida più sicura e rispettosa delle regole. Caserta resta una città con un centro storico vivo e frequentato, ma il dibattito è aperto: come conciliare il diritto al divertimento con quello al riposo? Le ordinanze e i controlli rappresentano un primo passo, ma molti cittadini chiedono un progetto più ampio che punti su sicurezza, illuminazione, decoro urbano e presenza costante delle istituzioni nelle piazze che rappresentano il cuore della città.
