Il giro di boa per la IX edizione sarà martedì 30 giugno
Nonostante le porte della storica Villa Giaquinto siano momentaneamente sbarrate a causa di importanti lavori di riqualificazione, la cultura urbana e partecipativa della città di Caserta non si è arresa. Del resto, quando una manifestazione nasce dalla partecipazione, anche il pubblico diventa parte dell’allestimento. Così, il Comitato che da anni anima il parco non si è fermato: ha semplicemente spostato di pochi metri il suo cinema sotto le stelle, nel cortile del Park San Carlo, trasformando un parcheggio in una nuova piazza di comunità.
La storica kermesse estiva gratuita giunta quest’anno alla sua nona edizione, taglia ufficialmente il traguardo della sua terza serata, confermando la forza e la resilienza del tessuto sociale casertano. Dietro il successo continuativo di questa manifestazione c’è il lavoro instancabile del Comitato per Villa Giaquinto ODV, un’associazione attiva dal 2016 e nata da una spinta popolare per sottrarre il parco all’abbandono istituzionale. La vera anima di questo progetto è l’incredibile densità di giovani e giovanissimi volontari, che si occupano in prima linea di allestimento, logistica e comunicazione, dimostrando che la partecipazione può essere anche un’esperienza di crescita.
L’intero festival si regge su un modello virtuoso di autofinanziamento, campagne di crowdfunding e sul supporto della comunità. Nessun biglietto d’ingresso, nessuna formula commerciale. La rassegna vive grazie al sostegno della comunità, alle campagne di raccolta fondi e all’area food & drink, il cui ricavato viene reinvestito nelle attività sociali del Comitato e nella cura dei beni comuni. Un piccolo circuito virtuoso che permette alla cultura di restare gratuita e accessibile. L’ingresso all’arena è, infatti e come da tradizione, completamente gratuito e senza prenotazione. Proprio per questo lo spirito della Sagra è informale e genuinamente popolare.
I volontari del comitato hanno diffuso un ironico ma utilissimo consiglio per tutti i partecipanti, un consiglio che dice molto più di mille slogan: se avete paura di arrivare tardi e non trovare spazio, nessun problema, “il posto” si può portare direttamente da casa! Una sedia pieghevole, un telo, una coperta. È tutto quello che serve per partecipare alla Sagra del Cinema di Villa Giaquinto, che martedì 30 giugno prevede la proiezione de “La persona peggiore del mondo” (2021) del regista Joachim Trier. Il Comitato per Villa Giaquinto ha diffuso sui canali social informazioni ufficiali secondo cui la serata inizierà già dal tardo pomeriggio alle ore 18:00 con Spazio bimbi, giochi e laboratori per bambini, a cura di Arciragazzi. Seguirà il momento Gusto e Artigianato con l’apertura dell’area food & drink e del market degli artigiani e delle associazioni del territorio. La parentesi culturale Spazio Libri vedrà la presentazione del volume “Dal mio ufficio si vede il male” di Raffaele Calvanese. Dopo l’incontro con l’autore si spegneranno le luci e si accenderà il grande schermo. Per i partecipanti sono previsti anche tre concorsi a premi durante la serata: la classica lotteria per vincere il merchandising ufficiale di Villa Giaquinto, il “Premio Mostra” in collaborazione con Associazione Chroma per votare il miglior espositore del market, e il contest digitale tramite l’app di Movify. La programmazione estiva continuerà poi la sua corsa nei successivi martedì di luglio con le proiezioni di “Ave, Cesare!” (7 luglio) e “L’altro volto della speranza” (14 luglio), a dimostrazione che i cancelli chiusi di un parco non possono fermare le idee e l’energia di una cittadinanza attiva.
Ma il vero spettacolo, forse, è quello che si vede prima del film: famiglie che arrivano con le sedie sotto braccio, gruppi di amici che stendono i teli sull’asfalto, bambini che giocano aspettando l’inizio della proiezione. Ognuno porta il proprio posto, ma alla fine si ritrova seduto dentro qualcosa di più grande: una comunità che continua a ritrovarsi anche quando il suo luogo simbolo è temporaneamente chiuso. Perché, come dimostra ancora una volta la Sagra del Cinema, i cancelli possono chiudere un parco, ma difficilmente riescono a fermare le idee, il volontariato e la voglia di stare insieme.
