La tradizione della canzone napoletana incontra il fascino dello swing americano in Neapolitan Swing, il nuovo progetto discografico del musicista casertano Ferdinando Ghidelli, autore dell’opera, interprete e produttore di un lavoro che unisce ricerca storica, passione musicale e innovazione artistica.
L’album nasce dall’osservazione di un particolare fenomeno culturale sviluppatosi durante e subito dopo la Seconda Guerra Mondiale. L’arrivo delle truppe alleate nel Sud Italia portò infatti alla diffusione delle sonorità swing delle grandi orchestre americane, tra cui quella di Glenn Miller. Quell’influenza lasciò tracce evidenti nella produzione musicale napoletana del dopoguerra, generando una serie di composizioni nelle quali la melodia partenopea si intrecciava con ritmi e armonie provenienti dagli Stati Uniti.
«Mi ha sempre affascinato il rapporto tra la musica napoletana e lo swing americano», racconta Ferdinando Ghidelli. «Ascoltando molti brani composti nel dopoguerra ho percepito chiaramente questa connessione. Da qui è nata l’idea di utilizzare la pedal steel guitar, uno strumento profondamente legato alla tradizione americana, per evidenziare e valorizzare questi punti di contatto.»
La scelta della pedal steel guitar rappresenta infatti l’elemento distintivo del progetto. Il timbro caldo e cantabile dello strumento dialoga con naturalezza con le melodie napoletane, offrendo una prospettiva sonora originale e al tempo stesso rispettosa della tradizione.
«Non volevo stravolgere questi capolavori», spiega Ghidelli. «L’obiettivo era quello di mettere in luce sfumature già presenti nelle composizioni. La pedal steel non sostituisce la tradizione napoletana, ma ne esalta alcuni aspetti melodici ed emotivi che spesso ricordano il linguaggio dello swing e della musica americana.»
Il disco propone dieci grandi classici del repertorio napoletano:
’A Sunnambula
’Na voce, ‘na chitarra e ‘o poco ‘e luna
Accarezzame
Anema e Core
Cerasella
Chella llà
Lusingame
Reginella
Resta cu’ mme
Vieneme ’nzuonno
Brani che hanno attraversato generazioni e che in Neapolitan Swing trovano una nuova veste interpretativa, mantenendo intatto il loro patrimonio emotivo.
Accanto a Ferdinando Ghidelli, che nel progetto suona pedal steel guitar e chitarra a sei corde, hanno collaborato musicisti di grande esperienza e sensibilità artistica: Lucio Turco alla batteria, Reanae Truex al violino, Marco Mantovanelli al pianoforte, Almerigo Pota alla tromba e Marco De Tilla al contrabbasso.
«Ho avuto la fortuna di lavorare con musicisti straordinari», sottolinea l’artista. «Ognuno ha portato il proprio contributo umano e musicale, aiutandomi a costruire un suono equilibrato e coerente con la visione del progetto.»
A testimonianza di un coinvolgimento totale, Ghidelli ha curato personalmente anche la registrazione e il missaggio dell’album.
«Seguire direttamente anche gli aspetti tecnici della produzione mi ha permesso di realizzare esattamente il suono che immaginavo. È stato un lavoro impegnativo ma estremamente gratificante.»
Neapolitan Swing rappresenta un nuovo capitolo nel percorso artistico del musicista casertano, già protagonista del successo ottenuto alla seconda edizione del Ruviano International Film Festival con il Ferdinando Ghidelli Movie Project.
L’album è disponibile su Spotify, Amazon Music e Apple Music, mentre la copia fisica può essere prenotata scrivendo all’indirizzo [email protected].
«Spero che questo disco possa incuriosire sia gli amanti della canzone napoletana sia gli appassionati della musica americana», conclude Ghidelli. «In fondo, Neapolitan Swing racconta una storia di incontro tra culture diverse. Ed è proprio questo uno degli aspetti più belli della musica: la sua capacità di creare ponti tra mondi apparentemente lontani.»
