Fine settimana con i fiocchi per la storia musicale del progetto ‘Tango Scugnizzo’ per la quarta serata della IV edizione della rassegna musicale Terrazza Leuciana, un bellissimo viaggio musicale per restituire forza e potere ad uno dei luoghi più suggestivi del territorio casertano. Un successo il progetto musicale di Diego Moreno.
Una serata piacevole, all’insegna della sana bellezza culturale della storia dell’arte argentina del tango ha aperto la quarta serata della IV edizione- “Terrazza Leuciana – Echi di Luce” curata dalla Genovesemanagement di Gianni Genovese, con il patrocinio del Comune di Caserta, del Real Sito Belvedere di San Leucio, e il supporto del Teatro Pubblico Campano, del Ministero della Cultura, e della APS Pro Loco Real Sito di San Leucio. Un viaggio musicale che unisce le atmosfere di Napoli e Buenos Aires attraverso sonorità, storie ed emozioni che affondano le proprie radici nelle grandi migrazioni e negli intrecci culturali tra Italia e Argentina. Ad aprire la quarta serata che ha visto l’artista argentino Diego Moreno in concerto, una delle voci più promettenti del panorama cantautorale emergente: Sabrina Armano. Eleganza, classe, preparazione, determinazione si fondono sulla giovanissima artista partenopea. Sabrina è una giovanissima cantante, una dolcissima artista a 360 ° gradi. Laureata in canto jazz, la sua formazione accademica si sposa perfettamente con una spiccata attitudine alla scrittura e composizione. Ieri sera ha presentato tre brani – ‘Viaggi di città,’ ‘Sona ancora,’ ‘Meglio non sapere’ – dei quali è anche autrice, testimonianza di una maturità artistica che va ben oltre la sua giovanissima età. << Il suo percorso è un grande approccio fatto di tecnica, espressività ed amore per la musica>>, raccontano gli organizzatori del concerto di ieri sera, sottolineando decisamente la doppia anima dell’artista: performance straordinaria, ma soprattutto carismatica, simpatica, e appassionata insegnante. La giovanissima è stata accompagnata da altri talenti musicali sul palcoscenico della rassegna musicale ‘Terrazza Leuciana- Echi di Luce’, artisti giovani che fanno della musica una loro grande scuola di vita: Ubaldo Tartaglione, Amato Taglialatela, e Samuele Desiato. Un evento che unisce la tradizione popolare e la bossa nova in un grande abbraccio tra arte e territorio. Ubaldo Tartaglione è l’ultimo artista che completa il quadro d’eccezione dei leuciani doc, figlio d’arte del grande maestro Donato Tartaglione, Ubaldo rappresenta uno dei più grandi artisti casertani apprezzati in Campania ma non apprezzati quanto meriterebbe nella sua provincia di Caserta. Ubaldo è un musicista dal tocco profondo, ti entra completamente dentro, la sua chitarra non è un semplice accompagnamento, ma una voce narrante capace di elevare pezzi musicali a quadri sonori di rara complessità. La sua partecipazione è stata un vero e proprio sigillo d’autore che ha impreziosito l’apertura del concerto di Moreno. Ubaldo ha portato qualità professionale, che solo i grandi artisti sanno totalmente esprimere. Una serata molto coinvolgente che ha visto un filo invisibile ma potente che ha legato l’Oceano Atlantico con il Golfo di Napoli al Rio de la Plata.L’opera di Diego Moreno ‘Tango Scugnizzo,’ spettacolo che si configura come un vero è proprio ponte culturale tra due sponde dell’anima capaci di trasformare la musica in memoria, identità e futuro. Un bellissimo inizio che ha aperto l’evento atteso per la quarta serata. Un affresco della Napoli autentica che ha emozionato il pubblico presente ieri sera sul Belvedere in un delizioso viaggio tra parole e canti significativi che hanno ricordato l’italianità portata dagli emigranti in terre lontane non è mai andata dispersa, ma ieri sera ha compiuto un viaggio di ritorno carico di storie, suoni ed anime. Una storia bellissima, c’è una Napoli che non compare sui manuali di scuola. E’ fatta da questo rapporto tra Italia e Argentina che è molto più che una questione diplomatica. E’ un vicolo carnale, musicale e popolare. I numeri parlano chiaro: oltre il 60 % degli argentini vanta origini italiane. Il lunfardo- celebre gergo del tango- è intriso di termini nostrani, e Buenos Aires stessa, per stile, malinconia, è stata spesso definita ‘La Napoli del Sud America’. Lo spettacolo non è una celebrazione nostalgica, ma una completa opera viva, capace di dialogare con le nuove generazioni italo-discendenti e con chiunque creda che la cultura non abbia confini. Una serata che per le musiche, le canzoni, la professionalità dell’artista in concerto, l’atmosfera creata e la location suggestiva ha entusiasmato la platea che accolto con grandi applausi le canzoni presentate, un debutto straordinario per un grande progetto musicale. Non è un caso che Napoli è la città dello scugnizzo – il ragazzo di strada furbo, vitale, e passionale- e Diego ne incarna perfettamente lo spirito. La sensibilità di Moreno affonda totalmente le radici nella sua esperienza diretta che ha attraversato l’oceano in entrambe le direzioni, portando sulle spalle e nella voce il peso, la bellezza di due appartenenze. Una tematica che ha colpito il pubblico della IV edizione della rassegna ‘Terrazza Leuciana- Echi di Luce’ un racconto musicale che interamente ha colpito l’animo di ogni spettatore presente ieri sera sul Belvedere di San Leucio. Con questo successo Terrazza Leuciana si conferma un grande appuntamento culturale capace di dare un grande risalto alla storia della cultura del tango. Moreno non interpreta un ‘personaggio’ ma lo vive. La voce di Lemmi Moreno racconta il disorientamento di chi è nato da una parte ma ha saputo imparare ad amare l’altra. La sua musica coinvolgente mescola il bandoneòn del tango con la chitarra battente, la milonga con la tarantella, e il respiro del Rio con lo sciabordio del Golfo. Attesa per il concerto all’alba di domenica 28 giugno che vedrà Arturo Caccavale alla tromba e Alessandro Crescenzo al pianoforte in concerto nella splendida location del Belvedere di San Leucio .
Fotografo: Giuseppe Sorbo
