L’amministrazione comunale traccia il bilancio delle attività svolte e lancia la sfida per il futuro,
tra valorizzazione artistica, recupero di spazi storici e nuovi progetti urbanistici.
Il Quartiere Militare Borbonico di Casagiove torna a essere il cuore pulsante della vita cittadina. In un
recente incontro di convivialità svoltosi lo scorso 18 aprile, il luogo è stato celebrato come una
“biblioteca parlante” capace di raccontare la storia locale e ospitare eccellenze del territorio, dalle
imprese al sociale. Nonostante le polemiche che spesso accompagnano la gestione di contenitori così
vasti, l’attuale amministrazione rivendica con orgoglio il lavoro svolto per restituire dignità e agibilità a
spazi rimasti per anni in un limbo burocratico.
In particolare, il futuro del Quartiere Militare Borbonico si prospetta ricco di trasformazioni. Tra le idee
in campo che sono tenute in ampia considerazione, spiccano idee di varia derivazione che sicuramente
conferiranno vita nuova al sito. Si ispira alla vocazione museale il progetto per trasformare l’ala su via
Quartiere Nuovo in un polo espositivo permanente; ha carattere culturale e istruttivo l’ipotesi di ospitare
il Conservatorio o creare residenze per studenti, data la vicinanza con via Vivaldi; resta forte il richiamo
della volontà di trasformare la Piazza d’Armi in una “piazza corale”, un vero anello di congiunzione tra
la Casagiove vecchia e quella nuova; non viene dimenticato, ancora, il Teatro Pubblico intitolato a
Peppino De Filippo, che proprio in questi spazi prestò servizio militare e particolarmente caro alla
cittadinanza casagiovese.
Si parla, quindi, di grandi opere riservate a grandi contenitori; ma non è tutto. Il sindaco Vozza e
l’assessore alla cultura Caiazza raccontano come l’arte a Casagiove sia diventata quotidiana.
L’iniziativa “Galleria d’Arte a cielo aperto” ha portato alla riqualificazione del Municipio, oggi arricchito
dalle maioliche degli artisti Enzo Trepiccione e Maria Canoby. Gli uffici e i corridoi comunali sono
diventati una pinacoteca temporanea, in attesa che le opere trovino la loro collocazione definitiva
proprio nel Quartiere Borbonico. In aggiunta alla bellezza dell’arte e all’amore per l’estetica, Vozza si è
fatto promotore e realizzatore di carattere molto più pratico: l’intervento sul Municipio ha puntato
all’inclusività, con l’abbattimento delle barriere architettoniche e la modernizzazione della sala
consiliare.
L’amministrazione ha voluto fare chiarezza anche sui ritardi che hanno interessato Piazza della Vittoria
nel quartiere Cuccagna. I lavori, necessari per risolvere problemi storici di infiltrazioni e pavimentazione,
hanno subito uno stop forzato a causa di denunce ed esposti che ipotizzavano la presenza di reperti
archeologici nel sottosuolo.
“Le verifiche hanno confermato l’assenza di impedimenti,” chiarisce l’amministrazione, scusandosi con
i commercianti e i residenti per il disagio. Con il parere favorevole della Soprintendenza, il cantiere è
ora in fase di completamento: la rete idrica è stata rinnovata e la piazza sarà riconsegnata alla città con
una nuova pavimentazione entro pochi giorni.
Dalla riqualificazione dell'”Abetaia” — oggi bene comune fruibile dalle famiglie — ai progetti per le
scuole, la visione per la prossima campagna elettorale si fonda su un “tavolo rotondo” di ascolto.
L’obiettivo dichiarato non è solo raccontare quanto fatto, ma accogliere critiche e proposte per costruire
una città sempre più moderna, senza dimenticare le radici che la rendono unica.
