Buone notizie sul fronte del costo della vita per i cittadini di Caserta. Secondo gli ultimi dati territoriali diffusi dall’Istat e analizzati dall’Unione Nazionale Consumatori, il capoluogo casertano si colloca tra le città italiane con l’inflazione più contenuta.
Nel mese di febbraio l’aumento dei prezzi in città si è fermato allo 0,7% su base annua, un dato decisamente inferiore rispetto alla media nazionale dell’1,5%. In termini concreti, questo significa che per una famiglia tipo residente a Caserta la spesa aggiuntiva annua legata all’inflazione è stimata in circa 155 euro, una cifra molto più bassa rispetto a quella registrata in molte altre città del Paese.
Questo risultato permette a Caserta di entrare nella top ten delle città più “risparmiose” d’Italia, insieme ad altre realtà del Centro e del Sud dove l’andamento dei prezzi resta più stabile rispetto alle grandi aree urbane del Nord. In un periodo in cui l’inflazione continua comunque a incidere sul potere d’acquisto delle famiglie, il dato rappresenta un segnale relativamente positivo per l’economia locale.
Il confronto con alcune grandi città italiane rende ancora più evidente la differenza. In centri come Milano o Belluno, ad esempio, l’inflazione ha registrato livelli molto più elevati, con aumenti che superano abbondantemente il 3% e con una spesa annua aggiuntiva per le famiglie che può arrivare anche oltre i mille euro.
L’analisi evidenzia quindi un’Italia divisa dal punto di vista dell’andamento dei prezzi: mentre nelle città del Nord il costo della vita cresce più rapidamente, diverse realtà del Sud – tra cui proprio Caserta – mostrano incrementi più contenuti. Una dinamica che, almeno per il momento, consente alle famiglie casertane di affrontare con un impatto più limitato l’aumento generale dei prezzi.
