CAPODRISE – Un appello che supera i confini della città e arriva fino alle più alte istituzioni dello Stato. I genitori componenti del Consiglio d’Istituto e numerosi cittadini di Capodrise hanno inviato una lettera ufficiale alle autorità per denunciare la situazione che ha portato alla chiusura del plesso scolastico “G. Gaglione”, chiedendo un intervento urgente per tutelare gli studenti.
La comunicazione è stata indirizzata al Presidente della Repubblica, al Presidente della Regione Campania, al Prefetto di Caserta, al Commissario straordinario del Comune di Capodrise, al Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Campania e all’Ufficio Ambito Territoriale di Caserta.
Al centro della vicenda c’è l’ordinanza contingibile e urgente n.4 del 14 aprile 2026 con cui è stata disposta l’interdizione all’uso dell’edificio scolastico della scuola secondaria di primo grado “G. Gaglione”, situata in via Dante Alighieri. Una decisione che ha portato alla chiusura del plesso nel pieno dell’anno scolastico, in un momento particolarmente delicato per gli studenti impegnati nelle prove INVALSI e negli esami conclusivi del ciclo di istruzione.
I genitori parlano apertamente di forte disagio e chiedono chiarezza sulle motivazioni che hanno portato alla chiusura dell’unica scuola pubblica del comune. Nella lettera si evidenziano quelle che vengono definite “lacune amministrative e incompletezza dei controlli effettuati”, sottolineando come non sia stato possibile comprendere con precisione l’assenza di verifiche antisismiche e dei pareri tecnici che hanno portato alla dichiarazione di rischio “grave e imminente”.
Particolarmente critica viene definita anche la soluzione prospettata dall’amministrazione, che ipotizzerebbe lo spostamento degli alunni in altri plessi. Una scelta che, secondo le famiglie, appare difficilmente realizzabile. Nella stessa ordinanza infatti si fa riferimento alla mancanza di risorse economiche e di spazi adeguati per accogliere gli studenti, mentre la chiusura della sede principale comporterebbe anche il trasferimento degli uffici dirigenziali e amministrativi.
Le conseguenze, spiegano i genitori, ricadrebbero direttamente sugli studenti e sulle famiglie. “L’eventuale adozione dei doppi turni – si legge nella lettera – sarebbe un danno enorme per tutta la comunità scolastica”. Una soluzione che in molte realtà del Mezzogiorno è già diffusa e che spesso comporta riduzione del tempo scuola e difficoltà organizzative per le famiglie.
Per questo i firmatari chiedono alle istituzioni un intervento immediato e concreto. L’obiettivo è trovare rapidamente una soluzione che consenta agli studenti di proseguire il loro percorso scolastico senza ulteriori disagi.
“La scuola – sottolineano i genitori – rappresenta un presidio educativo e sociale fondamentale. Difendere il diritto allo studio dei nostri figli significa difendere il futuro dell’intera comunità”.
La mobilitazione intorno alla scuola Gaglione continua a crescere. Famiglie e cittadini chiedono ascolto e risposte rapide, ribadendo che i primi a pagare le conseguenze di decisioni amministrative e burocratiche non possono essere i bambini e i ragazzi della comunità.
