Il Liceo Federico Quercia ha accolto la cittadinanza in occasione di un significativo momento di riflessione storica e civile. Nel pomeriggio di martedì 21 aprile 2026, alle ore 16.30, l’Aula Magna dell’istituto ha ospitato l’incontro intitolato “Dalla Resistenza alla Repubblica: riflessioni sul 25 Aprile – Festa della Liberazione”.
L’iniziativa si è inserita all’interno del percorso formativo della scuola, con l’obiettivo di rafforzare nelle giovani generazioni la consapevolezza storica e i valori democratici, offrendo al tempo stesso un’importante opportunità di dialogo e confronto aperta anche alla comunità locale.
Il Dirigente Scolastico, Dott.ssa Tiziana D’Errico, ha introdotto l’evento soffermandosi sul significato simbolico e civile del 25 aprile, evidenziando come la Liberazione dal nazifascismo abbia rappresentato un passaggio fondamentale verso la conquista della democrazia e della libertà. «Ricordare la Resistenza – ha dichiarato – significa non solo rendere omaggio a chi ha lottato per la libertà, ma anche trasmettere alle nuove generazioni il valore della democrazia e della partecipazione. La scuola ha il compito di mantenere viva questa memoria, affinché i principi su cui si fonda la nostra Repubblica continuino a essere compresi, condivisi e difesi».
Nel corso dell’incontro, il prof. Pasquale Delle Curti, Primo Collaboratore Vicario, ha approfondito il periodo compreso tra l’8 settembre 1943 e il 25 aprile 1945. Il prof. Delle Curti ha spiegato che, in una prima fase, la Resistenza è stata contestualizzata nel quadro generale degli eventi storici, con particolare attenzione alle operazioni militari condotte dagli Alleati angloamericani e dall’Unione Sovietica.
Successivamente, il prof. Delle Curti ha concentrato l’attenzione degli studenti sul contesto italiano, ricostruendo la guerra civile tra partigiani e repubblichini, il coinvolgimento della popolazione nella lotta di Liberazione e il momento simbolico dell’ingresso dei partigiani a Milano il 25 aprile 1945. «La vittoria dei partigiani – ha sottolineato – ha permesso di affermare i valori di libertà e di democrazia».
All’incontro hanno preso parte anche il presidente onorario e il presidente effettivo della sezione ANPI di Marcianise, Antonio Madonna e Nadia Ovidio, che hanno ricordato l’importanza della trasmissione della memoria storica alle nuove generazioni. Antonio Madonna ha evidenziato come “il ricordo della Resistenza sia un dovere civile che mantiene viva la coscienza democratica del Paese”, mentre Nadia Ovidio ha sottolineato che “solo attraverso la conoscenza del passato è possibile comprendere il valore della libertà conquistata”.
Gli studenti hanno partecipato attivamente, contribuendo ad animare un dibattito vivace e ricco di spunti, confermando il valore dell’iniziativa come occasione di crescita civile e consapevolezza storica.
