Il caldo presenta il conto anche alla Reggia di Caserta. Le temperature roventi dei giorni di Ferragosto hanno coinciso con una diminuzione degli ingressi rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Tra il 14 e il 16 agosto il monumento ha accolto 8.695 visitatori, mentre nel 2025 erano stati 11.669. Un andamento simile si registra prendendo in considerazione l’intera settimana: dal 9 al 16 agosto gli accessi sono stati 20.248, contro i 25.750 dell’anno precedente. Numeri che, secondo la direzione, non rappresentano però un campanello d’allarme. A pesare sarebbe soprattutto il clima eccezionalmente caldo, che ha spinto molti visitatori a rinunciare alle visite nelle ore più calde della giornata. La Reggia, intanto, ha mantenuto regolarmente aperti i propri spazi durante l’estate, accompagnando l’attività ordinaria con iniziative pensate per il periodo estivo. Il vero obiettivo resta quello di ampliare stabilmente il pubblico. Il direttore ad interim Antonio Tarasco guarda infatti oltre il dato di Ferragosto e punta a riportare il complesso casertano sopra quota un milione di visitatori l’anno. Per farlo, la strategia passa anche dalla costruzione di una rete con gli altri luoghi legati alla storia borbonica. La prima ipotesi concreta riguarda un collegamento più stretto tra la Reggia, Carditello e il Belvedere di San Leucio. L’idea è arrivare a un sistema integrato di visita, anche attraverso un biglietto comune, così da permettere ai turisti di conoscere più siti durante lo stesso soggiorno. Un progetto che potrebbe successivamente guardare anche verso Napoli e le altre residenze borboniche. Una maggiore integrazione tra i siti, nelle intenzioni della direzione, servirebbe a costruire un’offerta turistica più ampia e soprattutto a trattenere più a lungo i visitatori sul territorio. Il percorso, però, richiede accordi tra amministrazioni e soggetti diversi. Sul piano dell’accoglienza, è invece più vicino alla realizzazione il potenziamento della biglietteria al varco di corso Giannone. La direzione sta lavorando all’installazione di un totem per consentire ai visitatori di acquistare autonomamente il biglietto. Sono già stati avviati i contatti con il concessionario dei servizi e l’intenzione è arrivare all’attivazione in tempi brevi. Non mancano le questioni più immediate da affrontare. Nei giorni scorsi è tornata a segnalarsi la presenza di venditori abusivi nelle aree esterne della Reggia e lungo il Cannocchiale. La direzione intende coinvolgere le forze dell’ordine, consapevole che il controllo del territorio non può essere affidato esclusivamente alla struttura museale. Un capitolo riguarda anche il Ponte di Ercole. Qui la collaborazione con i Commissari straordinari dovrebbe consentire di intervenire sia sul fronte della conservazione sia su quello della sicurezza, attraverso nuovi lavori e una segnaletica più efficace. Poi c’è piazza Carlo di Borbone, uno degli spazi più importanti dell’intero complesso e da alcuni mesi affidato alla Reggia. La situazione dell’area è finita più volte sotto i riflettori e la direzione annuncia un intervento di riqualificazione. Prima saranno completati gli atti necessari, quindi si procederà con il progetto, compreso un nuovo sistema di irrigazione. Allo studio anche il coinvolgimento dei privati attraverso sponsorizzazioni per la cura di alcune porzioni del patrimonio. La sfida, dunque, non si limita a recuperare i visitatori persi durante un Ferragosto segnato dal caldo. La Reggia prova a costruire una strategia di lungo periodo, puntando su nuovi servizi, collegamenti con gli altri siti borbonici e una maggiore collaborazione tra istituzioni. Il calo di agosto, in quest’ottica, viene considerato un episodio legato a condizioni particolari. La partita vera resta quella della crescita strutturale: trasformare la Reggia da grande attrazione monumentale a punto centrale di un sistema turistico capace di coinvolgere l’intero territorio.
