Un grande progetto potrebbe nascere per la valorizzazione della salute pubblica. Potrebbe nascere presso l’ex ospedale psichiatrico “La Maddalena” di Aversa, un punto di riferimento per la Terra dei Fuochi, la provincia di Caserta e l’area Napoli Nord. È questa la proposta rilanciata dall’ex sindaco di Casal di Principe Renato Natale, che ha annunciato di aver trasmesso al primo cittadino la richiesta per organizzare il Consiglio comunale per discutere e approvare una specifica deliberaL’obiettivo del nuovo Polo oncologico è assumere una posizione istituzionale e impegnare Governo nazionale e Regione Campania a sostenere la realizzazione del progetto. L’iniziativa si inserisce in un percorso già avviato sul piano istituzionale: il Consiglio regionale della Campania ha infatti approvato il 29 giugno 2026 la mozione n. 38 sulla realizzazione del Polo oncologico pubblico alla Maddalena, presentata dai consiglieri Marco Villano e Maurizio Petracca.
La proposta individua nell’ex complesso aversano una possibile struttura di riferimento per prevenzione, diagnosi e assistenza oncologica in un territorio caratterizzato da rilevanti criticità ambientali e sanitarie. Nel maggio scorso, inoltre, l’Asl Caserta aveva approvato gli atti preliminari di progettazione relativi alla riqualificazione della Maddalena, nell’ambito del percorso per la trasformazione del complesso.
L’iniziativa non riguarda soltanto Casal di Principe. Nei giorni scorsi anche il Comune di Cesa ha approvato all’unanimità una proposta analoga, mentre altri Comuni dell’Agro Aversano si stanno muovendo nella stessa direzione.
“Abbiamo inoltrato al sindaco di Casal di Principe la richiesta di convocazione del Consiglio comunale – spiega alle agenzie di stampa Renato Natale – per approvare una delibera che impegni il Governo nazionale e quello regionale alla realizzazione di questo obiettivo strategico per la tutela della salute e la prevenzione oncologica”.
L’iniziativa, promossa dal Circolo del Partito Democratico di Casal di Principe, punta dunque a costruire un percorso istituzionale condiviso tra i Comuni dell’Agro Aversano, affinché la proposta del Polo oncologico possa essere sostenuta attraverso una mobilitazione territoriale sempre più ampia.
“La Terra dei Fuochi merita risposte concrete. La salute è un diritto”, è il messaggio lanciato dai promotori dell’iniziativa.
