Ieri, lunedì 29 giugno, Confindustria Caserta ha ospitato la presentazione di un progetto di grande valore per il territorio: il primo incubatore di imprese sociali e giovanili in Italia realizzato su un bene confiscato alla criminalità organizzata.
L’iniziativa, promossa da Agrorinasce, interesserà un complesso immobiliare di circa 13.500 mq a San Cipriano d’Aversa, confiscato al clan dei Casalesi e destinato a diventare un polo di innovazione, formazione e sviluppo sostenibile. Grazie a un finanziamento del Ministero dell’Interno di 4,47 milioni di euro, il sito ospiterà spazi di coworking, moduli per startup, laboratori di ricerca, un centro di formazione professionale e una scuola per piloti di droni, in collaborazione con il Distretto Aerospaziale della Campania e l’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”.
Nel corso dell’incontro è stato inoltre sottoscritto un accordo strategico tra Agrorinasce e RINA Prime, finalizzato a sviluppare un modello innovativo di valorizzazione dei beni pubblici e confiscati attraverso interventi di rigenerazione urbana e sviluppo sostenibile, replicabile anche in altri contesti.
Il Presidente di Confindustria Caserta, Luigi Della Gatta, ha sottolineato il valore dell’iniziativa nel portare opportunità concrete in territori segnati in passato dall’illegalità: un impegno che guarda in particolare ai giovani e alla crescita di nuovi ecosistemi imprenditoriali, anche in settori strategici come l’aerospazio.
