Fine settimana con i fiocchi per la seconda serata della IV edizione della rassegna musicale ‘Terrazza Leuciana – Echi di Luce’, un bellissimo viaggio musicale per restituire forza e potere all’icona del Seicento partenopeo. Un successo l’opera musicale di Carlo Faiello.
Una serata straordinaria, all’insegna della sana bellezza culturale della storia dell’arte campana, ha aperto la seconda serata della IV edizione- “Terrazza Leuciana – Echi di Luce” curata dalla Genovesemanagement di Gianni Genovese, con il patrocinio del Comune di Caserta, del Real Sito Belvedere di San Leucio, e il supporto del Teatro Pubblico Campano, del Ministero della Cultura, e della APS Pro Loco Real Sito di San Leucio. Ad aprire il concerto in programma nel cartellone l’opera di Carlo Faiello la ‘Ciulla,’ spettacolo scritto è diretto dallo stesso maestro allievo di Roberto De Simone per la Fondazione Il Canto di Virgilio. Un bellissimo inizio che ha aperto l’evento atteso per la seconda serata. Un affresco della Napoli barocca che ha emozionato il pubblico presente ieri sera sul Belvedere in un delizioso viaggio tra parole e canti significativi del Seicento. Una storia bellissima, c’è una Napoli che non compare sui manuali di scuola. E’ fatta di strade, osterie, vicoli, palchi improvvisati, e donne che, molto prima del ‘femminismo’, hanno sfidato le convinzioni con la sola forza della voce. E’ il mondo di Giulia De Caro detta ‘La Ciulla d’a Pignasecca’. Una donna di spettacolo e di potere, la ciulla non era una nobildonna di corte né una santa. Era una performer popolare capace di farsi ascoltare dai più potenti e di infrangere barriere in un’epoca in cui alle donne era concesso poco o nulla. Un racconto che ha coinvolto attivamente il pubblico presente allo spettacolo. Le cronache del Seicentohanno descritto la ‘Ciulla’ come un personaggio scomodo, amato e temuto, in equilibrio tra il mercato della Pignasecca (che le diede il soprannome) e i salotti dove la sua arte faceva scandalo e meraviglia. Carlo Faiello restituisce allo spettacolo un ritratto suggestivo che ne evidenzia la genialità senza tempo di una Napoli che inizia ad avere nell’arco della sua storia la sua forza rivoluzionaria. Lo spettacolo narra voce e potere di questa icona dimenticata della Napoli spagnola, tra musica, arte, coraggio, emancipazione e trasgressione. La voce protagonista di Gea Martire – interprete storica della scena popolare partenopea- diventa il corpo centrale dello spettacolo, accanto a lei Elisabetta D’Acunzo, e Chiara Di Girolamo, un trio femminile potente, a cui l’arte musicale non fa completamente da sfondo ma diventa totalmente struttura narrativa. Le melodie musicali sono scritte con rigore filologico, raccontano il Seicento partenopeo, dando corpo alla storia di una donna che ha segnato la storia mondana e musicale della città di Napoli. Una serata che per le musiche, le canzoni, la professionalità degli artisti in concerto, l’atmosfera creata e la location suggestiva ha entusiasmato la platea che ha accolto con grandi applausi le canzoni presentate, un debutto straordinario per una grande opera musicale. Una tematica che ha colpito il pubblico della IV edizione della rassegna ‘Terrazza Leuciana- Echi di Luce’ un racconto musicale e teatrale che ha colpito l’animo di ogni spettatore presente ieri sera sul Belvedere di San Leucio. In un’epoca in cui si parla, ma soprattutto si discute apertamente di emancipazione femminile, la figura della Ciulla appare moderna. La protagonista non era una vittima predestinata, ma una protagonista indomita che ricostruì interamente il suo destino senza chiedere permesso. Il lavoro di Carlo Faiello attraversa i momenti cruciali della storia barocca di Napoli, ma allo stesso tempo ci vuole mettere in evidenza che Napoli prima di altre città europee, è stata la prima a far nascere un laboratorio di ribellione culturale femminile. Con questo successo Terrazza Leuciana si conferma un grande appuntamento culturale capace di dare un grande risalto alla promozione artistica, storica, turistica della provincia di Caserta, ma soprattutto si conferma una rassegna che da anni mette in evidenza i profili artistici più interessanti del panorama artistico nazionale. Attesa per la terza serata che vedrà il Freedom Jazz Trio feat con Fabrizio Bosso e Javier Girotto in concerto il 14 giugno.
