La Soprintendenza di Caserta e Benevento protagonista a Paestum
La storia millenaria dei territori di Caserta e Benevento incontra le nuove frontiere della ricerca, della tecnologia e della divulgazione culturale. Sarà questo il filo conduttore della partecipazione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio delle due province alla XXVIII Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico, in programma a Paestum dal 29 ottobre al 1° novembre. Una manifestazione di respiro internazionale che rappresenta uno dei principali appuntamenti dedicati al turismo archeologico, capace di riunire istituzioni, studiosi e operatori del settore per promuovere il patrimonio storico come risorsa culturale ed economica. A guidare la delegazione sarà il soprintendente Mariano Nuzzo, architetto e studioso della conservazione dei beni culturali. Tra gli appuntamenti più significativi figura il convegno dedicato al sito geopaleontologico di Pietraroja e al celebre dinosauro “Ciro”, uno dei ritrovamenti fossili più straordinari del territorio sannita. Il piccolo dinosauro, conosciuto scientificamente come Scipionyx samniticus, vissuto circa 113 milioni di anni fa costituisce una testimonianza di eccezionale interesse paleontologico e un simbolo delle potenzialità scientifiche e turistiche dell’entroterra beneventano. Nel 1998 conquistò la copertina della rivista scientifica Nature grazie all’eccezionale conservazione dei tessuti molli e degli organi interni. All’incontro, previsto il 29 ottobre dalle 13.30 alle 14.30 nella Sala MiC, interverranno, insieme a Nuzzo, il funzionario archeologo Simone Foresta e il sindaco di Pietraroja Angelo Pietro Torrillo. Il confronto offrirà l’occasione per approfondire non soltanto l’importanza scientifica del ritrovamento, ma anche le prospettive di valorizzazione di un’area che può rappresentare un significativo elemento di attrazione per il turismo culturale. La Soprintendenza rivolgerà particolare attenzione anche alle nuove generazioni attraverso due sessioni di “Kahoot! – Sfida sul patrimonio: alla scoperta dei restauri PNRR”. L’iniziativa, curata da Mariangela Mingione, responsabile Studi e Ricerca della Soprintendenza, coinvolgerà gli studenti in un quiz digitale dedicato agli interventi di recupero architettonico finanziati dal Piano nazionale di ripresa e resilienza. Un modo per trasformare la conoscenza del patrimonio in un’esperienza partecipativa, utilizzando strumenti e linguaggi familiari ai più giovani. «La partecipazione alla Borsa di Paestum rappresenta un’importante occasione per raccontare il valore del patrimonio culturale delle province di Caserta e Benevento», sottolinea Nuzzo, ribadendo la necessità di mettere in dialogo ricerca scientifica, tutela e valorizzazione. Per il soprintendente, coinvolgere i giovani e diffondere la conoscenza degli interventi di restauro significa contribuire alla costruzione di una responsabilità collettiva verso i beni culturali.
Un appuntamento che allargherà la riflessione al ruolo dei piccoli centri, spesso custodi di testimonianze straordinarie ma ancora poco conosciute. La sfida è trasformare questa ricchezza in opportunità di crescita, facendo dialogare istituzioni, comunità locali e turismo sostenibile.
La partecipazione a Paestum si presenta dunque come un’occasione per ribadire che la tutela del patrimonio non può limitarsi alla conservazione del passato, ma deve diventare investimento sul futuro, attraverso la ricerca, l’educazione e una maggiore consapevolezza del valore culturale e identitario dei territori.
