Rinviata il 10 ottobre a causa del maltempo, la prima edizione di “Cesa Arcobaleno – Pari Orizzonti” si è svolta venerdì 23 ottobre, trasformando il Parco della Legalità in un luogo di incontro, dialogo e condivisione. Una giornata dedicata ai diritti, al rispetto delle differenze e alla costruzione di una comunità sempre più inclusiva.
Una festa di colori, parole, emozioni e partecipazione. La prima edizione di “Cesa Arcobaleno – Pari Orizzonti” ha fatto centro, richiamando l’attenzione sui temi dei diritti umani, dell’inclusione sociale e del rispetto delle differenze. L’appuntamento, inizialmente previsto per il 10 ottobre e rinviato a causa delle condizioni meteorologiche avverse, si è svolto venerdì 23 ottobre al Parco della Legalità di Cesa, regalando alla comunità una giornata all’insegna del confronto, della sensibilizzazione e della festa collettiva.
L’iniziativa, fortemente voluta dalla consigliera comunale delegata alle Pari Opportunità, Stella Perfetto, con il sostegno dell’intera Amministrazione comunale e curata sul piano organizzativo da Maria Verde, ha rappresentato un’importante occasione per ribadire un messaggio chiaro: nessuno deve essere lasciato indietro e ogni persona ha diritto di vivere liberamente la propria identità, senza paura di discriminazioni o pregiudizi.

Il Parco della Legalità si è trasformato in uno spazio aperto alla cittadinanza, dove il dialogo e l’ascolto hanno trovato spazio accanto ai momenti artistici e di intrattenimento. Gli stand tematici hanno offerto occasioni di confronto e approfondimento, accompagnati dalla mostra fotografica ADDOSSO, a cura di Antonio Mocciola, capace di stimolare riflessioni sul rapporto tra identità, società e percezione dell’altro.
Tra i momenti più significativi della manifestazione, la presenza di Priscilla, drag queen interpretata dall’attore Mariano Gallo, protagonista de “L’ora delle storie”, dedicata ai bambini dai 5 ai 10 anni, e di un momento di riflessione rivolto al pubblico adulto. Un modo originale per affrontare temi importanti attraverso il linguaggio della narrazione, dell’arte e della condivisione.

Spazio anche al confronto istituzionale e culturale con la tavola rotonda moderata da Antonio De Rosa, che ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico, delle associazioni e delle realtà impegnate nella tutela dei diritti e nella lotta alle discriminazioni. Un dialogo plurale, pensato per mettere in rete esperienze e competenze diverse, con l’obiettivo comune di promuovere una cultura dell’accoglienza e del rispetto.
La giornata si è conclusa tra musica, danza e intrattenimento, con il DJ set e lo spettacolo curati da GP Entertainment. Un finale all’insegna della convivialità, che ha confermato la vocazione dell’iniziativa: unire riflessione e leggerezza, impegno civile e partecipazione, trasformando un tema di grande rilevanza sociale in un’esperienza condivisa da tutta la comunità.
Grande la soddisfazione dei promotori per il successo dell’iniziativa, che ha saputo portare al centro dell’attenzione valori fondamentali come la dignità della persona, le pari opportunità e la libertà individuale.
Per il sindaco Enzo Guida, Cesa Arcobaleno rappresenta il volto di una comunità aperta, inclusiva e matura, capace di rifiutare ogni forma di pregiudizio e di camminare insieme verso nuovi orizzonti di civiltà. Un messaggio condiviso dalla consigliera Stella Perfetto, che ha voluto creare uno spazio sicuro di ascolto, dialogo e crescita collettiva, andando oltre le parole per tradurre i valori dell’inclusione in un momento concreto di incontro.
Importante anche il coinvolgimento del Forum Giovani, con il supporto del consigliere comunale delegato alle Politiche Giovanili Francesco Maria Turco. L’evento si inserisce infatti in un percorso avviato negli anni precedenti, già segnato dal Murales dell’Amore, con cui era stato lanciato un messaggio semplice ma significativo: l’amore non deve conoscere esclusioni.
Dal muro che parlava d’amore a uno spazio pubblico che parla di libertà, Cesa continua così il proprio percorso verso una comunità capace di riconoscere e valorizzare ogni persona.
La scelta del Parco della Legalità si è rivelata particolarmente significativa: un luogo frequentato quotidianamente da bambini, famiglie, giovani e anziani, diventato per un giorno il simbolo di una città che vuole affrontare apertamente questioni spesso relegate alla sfera privata, superando silenzi e pregiudizi.
Cesa Arcobaleno – Pari Orizzonti non è stata soltanto una manifestazione, ma un messaggio rivolto all’intera cittadinanza: l’inclusione si costruisce attraverso l’ascolto, il rispetto e la capacità di riconoscere nell’altro una persona con gli stessi diritti e la stessa dignità.
Il rinvio dovuto al maltempo ha soltanto spostato l’appuntamento, senza spegnere l’entusiasmo. Il 23 ottobre Cesa ha dimostrato che una comunità può ritrovarsi attorno a valori condivisi e trasformare una giornata di festa in un’occasione concreta per guardare al futuro con maggiore consapevolezza.
Perché i pari orizzonti non sono soltanto una meta da raggiungere, ma un cammino da percorrere insieme, ogni giorno.

