Riceviamo da Matteo Palmisani LIPU Caserta,componente del ‘Comitato Caserta Città di Pace’ il cui presidente è don Nicola lombardi parroco di San Bartolomeo e pubblichiamo
Nel più totale e buio silenzio è passata la giornata di commemorazione della Resa di Caserta del 29 aprile 1945.
Proprio nella Reggia di Caserta, infatti, la Germania firmò la resa incondizionata, deponendo le armi.
L’anno scorso, la rete di associazioni ambientaliste e sociali organizzò un presidio al mattino con le scuole del territorio e un convegno nel pomeriggio. Il programma prevedeva una visita guidata con gli studenti di San Nicola presso le casermette del comune, per poi proseguire con quelle di Caserta. Successivamente, fu effettuata una visita al campo del SVG (Protezione Civile), dove venne offerto un rinfresco agli studenti.
Nel pomeriggio si tenne un convegno sul prato delle casermette di Caserta, alla presenza di professori universitari e del Comitato “Caserta Città di Pace”, promotore dell’iniziativa.
Si sperava di aver lasciato un segno, un ricordo che le due città potessero raccogliere e tramandare. Ebbene, così non è stato.
Il Comune di San Nicola, pur concedendo l’accesso alle casermette, lo ha fatto solo il giorno 23, senza lasciare il tempo necessario per coinvolgere le scuole, anche a causa del ponte del 25 aprile.
A Caserta, invece, le commissarie non hanno nemmeno risposto al Comitato; inoltre, le casermette risultano occupate abusivamente da un senza tetto.
Di fronte al progressivo peggioramento delle condizioni amministrative e del decoro dei due siti pubblici, entrambi interessati da occupazioni abusive, la rete di associazioni si è prefissata l’impegno di commemorare in una prossima data questo evento, ormai dimenticato dai più.
