A un anno dall’avvio della regolarizzazione dei pagamenti del Distretto Regio di Caserta C01, si chiude un altro capitolo importante di una vicenda che per anni ha segnato il mondo delle cooperative sociali del territorio. Con l’erogazione delle otto mensilità arretrate relative al fuori bilancio 2024, si completa infatti un percorso che ha restituito certezze economiche, ma soprattutto dignità e riconoscimento a operatori e realtà che continuano quotidianamente a garantire servizi essenziali ai cittadini più fragili.
Per celebrare il traguardo raggiunto si è svolto nei giorni scorsi un incontro presso la Prefettura di Caserta, durante il quale cooperative e lavoratori hanno potuto brindare insieme alle rappresentanti istituzionali che hanno accompagnato e sostenuto questo percorso.
Accanto alla viceprefetta Florinda Bevilacqua e alla sovraordinata del Comune di Caserta Adele Ferraro, protagoniste costanti di questo processo di normalizzazione amministrativa, hanno preso parte ai festeggiamenti anche la prefetta Lucia Volpe e la commissaria prefettizia Maria Grazia Scolamiero, la cui presenza, giunta come una gradita sorpresa, è stata accolta con particolare emozione dai presenti. Fondamentale per la definitiva definizione della vertenza l’ intervento del sindacato Confsafi Caserta
Un gesto che ha assunto un significato profondo per chi, per lungo tempo, si è sentito invisibile. Le cooperative coinvolte, spesso escluse dai tavoli decisionali e raramente ascoltate dalle istituzioni, hanno vissuto per anni una condizione che molti operatori hanno descritto con l’espressione “i fantasmini”: soggetti indispensabili per il funzionamento dei servizi sociali, ma troppo spesso ignorati nelle scelte amministrative e nelle interlocuzioni istituzionali.
Il pagamento degli arretrati rappresenta certamente un risultato concreto e atteso, ma il valore dell’esperienza vissuta nell’ultimo anno va ben oltre l’aspetto economico. A essere riconquistati sono stati soprattutto il rispetto, l’ascolto e la considerazione nei confronti di lavoratori e organizzazioni che, nonostante le difficoltà, non hanno mai smesso di garantire assistenza e sostegno alle persone più vulnerabili.
Emblematiche, in questo senso, le parole della RSA Grazia Guarino, che durante l’incontro ha sottolineato come quei “fantasmini” siano finalmente diventati visibili agli occhi di tutti. Una definizione che sintetizza efficacemente il cambiamento avvenuto: dal senso di abbandono alla consapevolezza di essere interlocutori riconosciuti e rispettati.
Le cooperative hanno voluto esprimere un ringraziamento particolare alle donne delle istituzioni che hanno accompagnato questo percorso con competenza, sensibilità e determinazione. Il loro impegno, secondo i presenti, non ha contribuito soltanto a ristabilire la legalità amministrativa, ma ha anche permesso di ricostruire un rapporto di fiducia tra cittadini, lavoratori e istituzioni.
Una fiducia che oggi appare più solida perché fondata su risultati concreti, sulla trasparenza delle procedure e sulla capacità dello Stato di dare risposte a chi per troppo tempo aveva atteso di essere ascoltato.
Il brindisi celebrato in Prefettura è stato quindi molto più di una semplice festa: è diventato il simbolo di un percorso di riscatto collettivo, della riconquista della visibilità e della dimostrazione che legalità, responsabilità istituzionale e attenzione alle persone possono produrre cambiamenti reali e duraturi.
