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Sul palco del Teatro Civico 14 arriva “Giusti?”
Continua a pieno ritmo la diciottesima stagione del Teatro Civico 14, la storica compagnia di ricerca e sperimentazione che dallo scorso anno ha trovato la sua nuova e vibrante dimora negli spazi riqualificati dell’Ex Macello Comunale di Casagiove. Dopo diciotto anni di evoluzioni e battaglie culturali, il polo multidisciplinare gestito dalla cooperativa Mutamenti si attesta come uno dei presidi artistici più attivi e coraggiosi della provincia di Caserta.
Il prossimo appuntamento in cartellone, previsto per sabato 31 ottobre alle ore 20:00, promette di scuotere le coscienze degli spettatori. Sul palco di via Volturno andrà in scena “Giusti?”, uno spettacolo scritto e diretto da Gianluca Ariemma, finalista al prestigioso Premio Scintille 2023. Liberamente tratto dall’opera di Albert Camus, lo spettacolo affronta le radici profonde e controverse della violenza ideologica. Al centro della trama c’è un gruppo di giovani rivoltosi che pianifica un attentato dinamitardo per eliminare il Capo di Stato. Tuttavia, a pochi istanti dal lancio fatale, il piano vacilla: sulla carrozza della vittima designata ci sono anche i suoi figli piccoli. La presenza di anime innocenti apre un insanabile squarcio etico tra i protagonisti. È legittimo sacrificare delle vite pure in nome di una pace futura o per porre fine a un conflitto? Attraverso la metafora di un gruppo di bambini che giocano tragicamente alla guerra, gli attori Alberto Carbone, Giulia Messina e Francesco Ruggiero mettono a nudo la fragilità dei valori umani. La particolarità della messinscena risiede nella sua conclusione aperta: la risposta al quesito morale non resterà confinata sul palco, ma sarà interamente affidata agli spettatori, chiamati a decidere in prima persona sul destino dei personaggi.
Non un semplice spettacolo, quindi, ma un’esperienza immersiva e provocatoria che abbatte la quarta parete. Con “Giusti?”, il Teatro Civico 14 non si limita a raccontare una storia, ma trasforma la platea in un tribunale etico e umano, lasciando che sia l’ispirazione di Camus a interrogare direttamente il pubblico. Non perdere l’occasione di far parte di questa straordinaria e inedita messinscena è quello che possono fare gli spettatori: sabato 31 ottobre il finale della storia dipenderà anche da loro, in sala, per decidere insieme.
