Sei incontri per esplorare Casertavecchia, raccogliere storie e trasformarle in un nuovo immaginario del Mediterraneo. Candidature aperte fino al 29 agosto.
E se il prossimo appuntamento del Chimera Fest nascesse proprio dalle idee, dalle storie e dagli sguardi di chi vive e attraversa il territorio?
È questa la sfida lanciata dal festival, che invita persone curiose, creative e desiderose di mettersi in gioco a partecipare al Laboratorio di Co-progettazione, un percorso collettivo pensato per costruire insieme una parte del programma della prossima edizione.
Il tema scelto per il laboratorio è “Di segni e di intrecci. Quali racconti legano Casertavecchia al Mediterraneo?”. Un interrogativo da cui partire per immergersi nelle storie del borgo e riscoprire leggende, superstizioni, figure del folklore, simboli e memorie tramandate nel tempo.
L’obiettivo è guardare Casertavecchia con occhi nuovi, partendo dal patrimonio di racconti che il borgo custodisce per individuare connessioni, suggestioni e contaminazioni con il Mediterraneo e trasformarle in nuovi immaginari.
Sei incontri per creare insieme
Il percorso prevede sei incontri, uno a settimana, a partire dal 9 settembre. I partecipanti saranno accompagnati alla scoperta di Casertavecchia attraverso un’esperienza che unirà esplorazione, ascolto, ricerca e creatività.
Non sarà quindi un semplice laboratorio teorico: il gruppo sarà chiamato a raccogliere storie e suggestioni direttamente dal territorio e, a partire da questo materiale, a sviluppare un progetto destinato a entrare nel programma del Chimera Fest.
Un’occasione per contribuire concretamente alla costruzione del festival e, allo stesso tempo, per riscoprire il borgo attraverso le sue tracce, i suoi racconti e i suoi legami con una dimensione mediterranea più ampia.
Le candidature per partecipare al Laboratorio di Co-progettazione sono aperte fino al 29 agosto.
Per candidarsi:
Compila il modulo di candidatura: https://form.jotform.com/242382434010040
Chimera Fest invita così la comunità a non essere soltanto spettatrice, ma protagonista della costruzione del festival: sei incontri, un borgo da esplorare, storie da riscoprire e un nuovo progetto da immaginare insieme.
