Sei incontri per esplorare Casertavecchia, raccogliere storie e trasformarle in un nuovo immaginario del Mediterraneo. Candidature aperte fino al 29 agosto.
E se il prossimo appuntamento del Chimera Fest nascesse proprio dalle idee, dalle storie e dagli sguardi di chi vive e attraversa il territorio?
È questa la sfida lanciata dal festival, che invita persone curiose, creative e desiderose di mettersi in gioco a partecipare al Laboratorio di Co-progettazione, un percorso collettivo pensato per costruire insieme una parte del programma della prossima edizione.

Il tema scelto per il laboratorio è “Di segni e di intrecci. Quali racconti legano Casertavecchia al Mediterraneo?”. Un interrogativo da cui partire per immergersi nelle storie del borgo e riscoprire leggende, superstizioni, figure del folklore, simboli e memorie tramandate nel tempo.
L’obiettivo è guardare Casertavecchia con occhi nuovi, partendo dal patrimonio di racconti che il borgo custodisce per individuare connessioni, suggestioni e contaminazioni con il Mediterraneo e trasformarle in nuovi immaginari.
Sei incontri per creare insieme

Il percorso prevede sei incontri, uno a settimana, a partire dal 9 settembre. I partecipanti saranno accompagnati alla scoperta di Casertavecchia attraverso un’esperienza che unirà esplorazione, ascolto, ricerca e creatività.
Non sarà quindi un semplice laboratorio teorico: il gruppo sarà chiamato a raccogliere storie e suggestioni direttamente dal territorio e, a partire da questo materiale, a sviluppare un progetto destinato a entrare nel programma del Chimera Fest.

Figure di facilitazione del percorso di co-progettazione
Anche quest’anno il percorso di co-progettazione è facilitato da Carmen Nuzzo, Rosa Rossi e Armando Michele Toscano, tre figure già attive nell’ambito culturale e creativo di Caserta, Casertavecchia e della provincia, con esperienze diverse ma complementari nella valorizzazione e promozione del territorio.
Carmen Nuzzo, classe 2001, è una professionista della comunicazione, del marketing e degli eventi, con esperienze tra cultura, musica, cinema, turismo e comunicazione politica. Nel corso degli anni ha collaborato con realtà come Cristiano De André e il Giffoni Film Festival, occupandosi anche della comunicazione e organizzazione della Cantata Anarchica a Napoli per Fabrizio De André e di campagne politiche in Campania.
Nel giugno 2025 entra nel progetto del Boschetto della Reggia di Carditello, seguendone eventi e comunicazione, e avvia C’amma Fa Caserta, progetto editoriale dedicato alla valorizzazione di Caserta e della provincia attraverso il coinvolgimento dei cittadini. Attenta anche ai temi sociali e alla beneficenza, unisce competenze comunicative, creative e organizzative, con una particolare attenzione all’innovazione e all’intelligenza artificiale. Vive e lavora tra Lazio e Campania.
Rosa Rossi, originaria di Casertavecchia, è studentessa di Conservazione dei Beni Culturali presso l’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”. Ha esperienza nella gestione e organizzazione di eventi e nel volontariato, oltre a una particolare predisposizione per la comunicazione e la gestione del pubblico, maturata anche grazie ai suoi studi umanistici.
Appassionata di illusionismo e arti miste, ha partecipato all’organizzazione e alla gestione delle prime due edizioni del festival e collabora con la Pro Loco, accompagnando spesso i visitatori alla scoperta del borgo. La sua conoscenza diretta di Casertavecchia e la capacità di relazionarsi con il pubblico la rendono una figura trasversale e un vero “jolly” operativo all’interno del progetto.
Armando Michele Toscano, classe 1994, nato a Casertavecchia, lavora in uno studio di architettura occupandosi di interior design, modellazione 3D, rendering e archiviazione. Laureato in Architettura con una tesi in restauro, ha inoltre conseguito un Master in valorizzazione dei beni culturali.
Appassionato di arte, storia e cultura, porta nel progetto una sensibilità particolare verso gli spazi, la memoria e l’identità dei luoghi. Il suo approccio unisce competenze tecniche e progettuali a una forte componente creativa e interpretativa, arricchita dall’interesse per folklore, simboli e tradizioni. Tre professionalità differenti che si incontrano per mettere a disposizione competenze, conoscenze e punti di vista complementari, con l’obiettivo di favorire un percorso partecipato di valorizzazione e tutela di Casertavecchia, coinvolgendo la comunità, le realtà locali e le nuove generazioni.

Un’occasione per contribuire concretamente alla costruzione del festival e, allo stesso tempo, per riscoprire il borgo attraverso le sue tracce, i suoi racconti e i suoi legami con una dimensione mediterranea più ampia.
Le candidature per partecipare al Laboratorio di Co-progettazione sono aperte fino al 29 agosto.
Per candidarsi:
Compila il modulo di candidatura: https://form.jotform.com/242382434010040
Chimera Fest invita così la comunità a non essere soltanto spettatrice, ma protagonista della costruzione del festival: sei incontri, un borgo da esplorare, storie da riscoprire e un nuovo progetto da immaginare insieme.

Foto di Gaia Ferraro e Silvia Galasso
