Nel Casertano arriva una delle quote più consistenti del piano per il rinnovamento degli spazi destinati ai bambini. Sono 23 i progetti finanziati per l’allestimento innovativo di nidi e scuole dell’infanzia, per un investimento complessivo di 8 milioni e 336 mila euro. È il numero più alto di interventi tra le province campane. Le risorse interessano una platea potenziale di 4.168 bambini e puntano non soltanto all’acquisto di tavoli, sedute e altri arredi, ma alla trasformazione degli ambienti in spazi più funzionali alle esigenze dei più piccoli. L’idea è quella di creare luoghi flessibili, luminosi e stimolanti, con aree per la lettura, il gioco, i laboratori e le attività motorie. A guidare la graduatoria degli interventi nel Casertano è Cesa, destinataria di 884 mila euro. Seguono Casal di Principe, con 604 mila euro, Parete, con 574 mila, Grazzanise, con 528 mila, e Succivo, che riceve 502 mila euro. Importanti finanziamenti riguardano anche Piedimonte Matese, con 450 mila euro, e Fontegreca, con 414 mila. A Maddaloni sono destinati 344 mila euro, mentre Mondragone ottiene 340 mila. Seguono San Marcellino con 318 mila euro, Sessa Aurunca con 314 mila e Mignano Monte Lungo con 310 mila. Il piano coinvolge anche San Felice a Cancello, destinatario di 288 mila euro, e Santa Maria Capua Vetere, con 286 mila. A Cellole vanno 274 mila euro, mentre Casapulla riceve 270 mila e Gricignano di Aversa 264 mila. Sono invece pari a 240 mila euro ciascuno i finanziamenti destinati a Casagiove, Villa Literno e Cancello ed Arnone. Completano l’elenco Teverola, con 226 mila euro, Aversa, con 216 mila, e San Cipriano d’Aversa, con 210 mila. L’intervento rappresenta quindi un investimento sulla qualità degli spazi educativi del territorio. L’arredo viene concepito come parte integrante del progetto pedagogico: ambienti organizzati in modo più flessibile possono favorire autonomia, creatività, socialità e apprendimento attraverso il gioco. Nel Casertano, dunque, la sfida non è soltanto completare o riqualificare gli edifici scolastici, ma dare loro una nuova vita attraverso spazi realmente pensati a misura di bambino.
