A Taranto si alza il sipario sui XX Giochi del Mediterraneo, in programma dal 21 agosto al 3 settembre. Una grande vetrina internazionale che vede protagonisti anche atleti legati alla realtà sportiva di Aversa. Tra questi c’è Matteo Fiore, aversano doc e già pluricampione di karate, insieme a Tallone, impegnato nella pallavolo, e Sibilio, protagonista nell’atletica. I tre rappresentano un motivo di orgoglio per il territorio e per quelle realtà sportive locali che negli anni hanno contribuito alla loro crescita. A parlare del significato di questa partecipazione e, più in generale, del ruolo dello sport nella formazione dei giovani è il consigliere comunale Ivan Giglio, da sempre vicino alle società sportive del territorio.

Al centro dell’attenzione c’è Matteo Fiore, già pluricampione e aversano doc, insieme agli altri due atleti che, pur non essendo originari della città, sono fortemente legati alla realtà sportiva del territorio e militano nelle squadre sportive della città di Messina. «A Matteo Fiore, che è già un pluricampione, e agli altri due atleti va tutto il mio sostegno e un grande in bocca al lupo per questa nuova avventura sportiva», sottolinea Giglio, evidenziando l’orgoglio per la presenza di atleti legati al territorio in una competizione di prestigio internazionale. Ma per il consigliere comunale l’occasione rappresenta soprattutto un momento per ribadire il valore educativo dello sport e il suo ruolo nella formazione delle nuove generazioni. «Ho sempre sottolineato il valore dello sport come strumento di crescita e come messaggio importante per i nostri giovani. Lo sport aiuta tantissimo non soltanto dal punto di vista fisico, ma anche mentale. Permette ai ragazzi di adottare uno stile di vita sano e attivo e, soprattutto, può rappresentare un importante strumento per allontanarli dalle cattive abitudini». Un tema particolarmente attuale, soprattutto in una fase in cui i giovani trascorrono sempre più tempo sui social e sono esposti quotidianamente a modelli e contenuti che possono influenzarne comportamenti e stili di vita. «Viviamo un momento in cui i social media e alcune attività rischiano di portare i ragazzi verso atteggiamenti negativi. Per questo credo sia fondamentale una maggiore vicinanza alle realtà sportive e una forte promozione dello sport», spiega Giglio. L’obiettivo, secondo il consigliere, non deve essere soltanto quello di favorire la pratica sportiva, ma di trasmettere attraverso essa valori fondamentali per la crescita personale e sociale. «Avvicinare i giovani alla pratica sportiva significa educarli non solo a uno stile di vita sano, ma anche al rispetto delle regole, dell’avversario e dei valori del fair play». Un approccio che guarda quindi allo sport non soltanto come competizione e risultato, ma come vera e propria palestra di vita. Allenamento, sacrificio, disciplina, rispetto e capacità di confrontarsi con gli altri diventano strumenti attraverso i quali accompagnare i ragazzi verso una crescita equilibrata. Per Giglio, sostenere e promuovere lo sport significa dunque investire direttamente nel futuro della comunità: dalle società sportive alle strutture, fino alla possibilità di offrire ai giovani occasioni concrete di aggregazione e formazione. E proprio i risultati raggiunti dagli atleti rappresentano un esempio concreto per chi si avvicina oggi a una disciplina sportiva: dietro ogni traguardo ci sono impegno, costanza e sacrificio. Valori che possono diventare un modello positivo per le nuove generazioni e che, attraverso le grandi manifestazioni internazionali, contribuiscono anche a dare visibilità alle realtà sportive legate al territorio.
