CASERTA – Una pomeriggio di choc e silenzio quella che si è vissuta ieri 18 agosto nel cuore di Caserta. Il centro cittadino si è risvegliato con una tragedia che ha scosso residenti, commercianti e passanti: un uomo senza fissa dimora è stato trovato morto nei pressi del Monumento ai Caduti, uno dei luoghi più simbolici e frequentati della città.
Un decesso che riporta prepotentemente alla luce il tema della fragilità, dell’emarginazione e dell’emergenza dei senzatetto, soprattutto nei mesi più caldi dell’anno.
Il ritrovamento nelle prime ore del mattino
Tutto è accaduto nelle prime ore del mattino. Alcuni cittadini che stavano attraversando la zona del Monumento ai Caduti, diretta verso il centro, hanno notato un corpo riverso a terra, sul marciapiede, in posizione immobile.
In un primo momento si è pensato potesse trattarsi di una persona addormentata, come spesso accade di vedere in quell’area. Avvicinatisi, i passanti si sono subito resi conto che l’uomo non dava segni di vita e non reagiva a nessun richiamo. Lo choc e la paura hanno spinto i testimoni a dare immediatamente l’allarme, componendo il numero unico di emergenza 112.
La segnalazione parlava di una persona a terra, priva di sensi, in prossimità del Monumento.
L’intervento del 118 e delle forze dell’ordine: troppo tardi
In pochi minuti sul posto sono giunte un’ambulanza del 118 e diverse pattuglie delle forze dell’ordine. I sanitari hanno tentato di rianimare l’uomo, mettendo in atto tutte le manovre di primo soccorso previste dal protocollo, ma ogni tentativo si è rivelato purtroppo vano.
Il medico intervenuto non ha potuto far altro che constatare il decesso dell’uomo.
Contemporaneamente, gli agenti della Polizia di Stato e i Carabinieri hanno provveduto a transennare l’intera area per preservare la scena e consentire lo svolgimento dei rilievi di rito. Sul posto anche una pattuglia della Polizia Municipale di Caserta per la regolamentazione del traffico pedonale e veicolare, che nelle ore di punta è particolarmente intenso in quella zona.
Tanti i curiosi che si sono fermati, increduli davanti alla scena.
Chi era la vittima
Al momento l’identità dell’uomo è ancora al vaglio degli investigatori. Non sono state diffuse generalità ufficiali.
Secondo quanto appreso da fonti vicine alle indagini, si tratterebbe di una persona di mezza età, senza fissa dimora, nota nella zona del centro di Caserta. Un volto che molti residenti e commercianti dicevano di riconoscere, perché da mesi, se non da anni, viveva e dormiva nei pressi del centro, tra Piazza Vanvitelli e il Monumento ai Caduti, arrangiandosi con pochi effetti personali.
Una vita ai margini, come quella di tanti altri invisibili che popolano le nostre città.
Le cause della morte: si attende l’autopsia
Cosa ha ucciso l’uomo? È questa la domanda a cui ora gli inquirenti devono dare una risposta.
Dalle primissime informazioni emerse sul posto, sul corpo non sarebbero stati rilevati segni evidenti di violenza, ferite da arma da taglio o da corpo contundente, né segni di colluttazione. Un dettaglio importante che al momento farebbe escludere l’ipotesi di un’aggressione o di un atto criminale.
L’ipotesi più accreditata e che viene considerata più probabile è quella del malore improvviso. Un arresto cardiaco o un malore fatale, forse aggravato dalle precarie condizioni di salute, dalla malnutrizione, dalle patologie croniche non curate tipiche di chi vive in strada e dalle difficili condizioni climatiche. Il caldo torrido di questi giorni, con temperature elevate anche nelle ore notturne, potrebbe aver giocato un ruolo determinante.
Sarà però solo l’esame medico-legale a fare chiarezza. La Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere ha aperto un fascicolo e ha disposto che la salma venga messa a disposizione dell’Autorità Giudiziaria per l’esecuzione dell’autopsia. Solo quell’esame potrà stabilire con certezza le esatte cause del decesso.
L’emergenza senza fissa dimora a Caserta
Questa tragedia non è un caso isolato e riaccende i riflettori su un’emergenza sociale sempre più pressante a Caserta, come in molte città italiane.
Sono decine le persone senza fissa dimora che vivono in condizioni di estrema precarietà nel capoluogo, dormendo sotto i portici, nelle stazioni, nei parchi pubblici o, come in questo caso, vicino ai monumenti del centro. Persone spesso con problemi di salute, di dipendenza o di solitudine, che sfuggono alla rete dei servizi sociali.
Una morte che interroga la città e le istituzioni sulla necessità di potenziare i centri di accoglienza a bassa soglia, le unità di strada e i servizi di assistenza sanitaria per i più fragili, non solo in inverno con il Piano Freddo, ma anche d’estate con l’emergenza caldo.
In attesa degli accertamenti definitivi del medico legale, la città di Caserta piange un suo cittadino invisibile, morto solo, a pochi passi dal monumento che ricorda i caduti.
Aggiornamenti seguiranno nelle prossime ore.
